La diversità

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Moderator: Paola

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sol
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Post by sol »

Lo zio preferito di Lu non ha un braccio. L' ha sempre visto così, perchè ha avuto un incidente 25 anni fa. Ogni tanto mette la protesi, spesso no. Ci fa giocare Lu. Qualcuno- che non lo conosce- chiede come mai. Una volta Lu ha risposto: perchè è forte. Chissà cosa intendeva, forse che gliene basta uno, di braccio. E' importante che fin da piccoli conoscano e interagiscano con la diversità. Quoto Paola. Ma Tommaso è ancora un bambino e ha le sue esigenze. La sua insofferenza sarà dovuta a questo. Crescendo potrebbe diventare estremamente protettivo nei confronti di Lucrezia.
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sol
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Post by sol »

Allibita wrote:Credo che l'ambivazlenza nei confronti della sorella lo accompagnerà inevitabilmente durante la crescita.
Perchè lui dovrà sempre confrontarsi con una doppia lettura della situazione: quella razionale che gli dice che la sorella ha bisogno di attenzioni costanti nel tempo per la sua situazione e quella irrazionale che, inevitabilmente, lo farà essere geloso.
Essere geloso di un fratello "uguale" a te (per possibilità, percorso di crescita, potenzialità)è una cosa.. essere gelosi di una sorella "diversa" ha un peso maggiore, perchè il senso di colpa è sempre dietro l'angolo.

Non ti ho aiutata, ma la riflessione sul suo punto di vista mi è venuta spontanea.

Scusa, Allibita, non avevo letto, l' hai detto meglio tu.
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tessa
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Post by tessa »

franziskova wrote:Io partecipo al GLH di una scuola del comune dove lavoro. È un gruppo formato da una rappresentanza di insegnanti di sostegno, genitori di alunni disabili e assistenti sociali.
Portiamo avanti progetti con la finalità educativa di avvicinare i bambini e le maestre all'handicap, affinchè tutti possano vivere la relazione con bambini disabili in modo sereno e, per così dire, "rilassato".
Secondo me è una gran cosa, spesso l'approccio alla disabilità è carico di paure e artificiosità da rendere la relazione poco spontanea e delegante verso figure come l'insegnante di sostegno o l'educatore comunale.

Io so già che sarò nel glh del prossimo anno come rappresentante dei genitori.
Spesso i genitori di bambini "speciali" si sentono esclusi e sono arrabbiati col mondo intero per quello che è capitato alla loro vita.
Come se l'avere un figlio non perfetto li mettesse su un piano da privilegiati ed in grado di non chiedere "permesso" in niente.
L'avere Tommaso in casa mi permette e costringe a una relazione paritaria con le altre famiglie, e la commiserazione mi dispiace li, quando una marachella di Tommaso passa diversamente perchè , poverino, ha la sorellina handicappata.
A volte sarei tentata di mandarlo in una scuola dove nessuno conosce Lucrezia, per rimetterlo al pari degli altri bambini.
NOISTREGA N.1:ehehe:

Tommaso 23/10/2005. Lucrezia 8/5/2007
"Signore dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre." (Tommaso Moro)
"Tutte le famiglie felici si assomigliano tra loro;ogni famiglia infelice è infelice a modo suo."(L. Tolstoj)
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