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Posted: Fri Jul 01, 2011 1:52 pm
by Lella
Patrizia wrote:. A me PIACE così e ho scelto di fare così (e dopo l'arrivo della terza ho scelto di lasciare il lavoro e diventare precaria).
Patty sai che mi sono soffermata per un pò su questa tua affermazione.
La trovo proprio bella e originale, perché dai un senso alla precarietà!
Gridiamolo a Brunetta, altro che quella dei precari è l'Italia peggiore! :-)

Sulla donna/mamma che lavora ho sempre più pensieri contrastanti.
Mi rendo conto che io personalmente non ce l'avrei fatta a fare la mamma a tempo pieno perché avevo bisogno di lavorare ( non parlo dell'aspetto economico) però mi rendo anche conto che per sentirsi pienamente mamma spesso avremmo bisogno di più tempo.
Come sempre l'ideale sarebbe una via di mezzo, anche se con il part-time spesso non si riesce ad avere un appagamento professionale e quando sono piccolissimi resti realizzata a metà in ambedue i ruoli ,
però è anche vero che due metà fanno un intero :cisssss:

Posted: Fri Jul 01, 2011 3:27 pm
by Monica71
Lella wrote:
però è anche vero che due metà fanno un intero :cisssss:
Sì, un intero che comunque ti appaga!

Posted: Fri Jul 01, 2011 9:08 pm
by maaga
marcellotta wrote:Grazie per tutti gli interventi.
Osservo, però, che la più parte delle donne/mamme lavoratrici è fuori casa per circa 8 ore al giorno.
Un terzo bambino in che modo sconvolge ulteriormente la vita di una famiglia?
Non riesco, forse per inesperienza, a vedere molta differenza nella gestione di tre rispetto a due.
E poi, chiaramente, se decidessi di avere un altro bambino, eserciterei tutti i miei diritti, non escluso il congedo parentale che mi consentirebbe di dedicarmi a loro per altri 7 mesi + i 3 (o 4) di astensione obbligatoria.
marcellotta wrote:ecco, forse è il mio "ideale" modello familiare ad essere differente. se immagino più figli, ripenso alla mia famiglia d'origine (sono ultima di 4 figli).
Nessuno di noi praticava sport che non fossero esercitabili autonomamente per strada o in giardino; nessuno di noi si dedicava ad attività particolari. Si giocava tutti insieme, anche coi bimbi del vicinato, in maniera molto artigianale. Mia madre non ci seguiva nello studio (non è scolarizzata), ognuno di noi occupava un posto in casa (cucina, stanza da letto) dove svolgeva i compiti e ripeteva le lezioni. Mia madre, però, non lavorava fuori casa. C'era sempre per noi.
Forse ho un'idea della famiglia non al passo coi tempi?
le due cose sono un pò contrastanti mi pare.

Comunque, mia madre è stata a casa, lavorara saltuarialmente ma è stata una mamma assente dal mio punto di vista.
Assente non fisicamente.