su questo concordo poco. O meglio mi piace come suona, ma di fatto, sulla pratica, funziona male, a meno che quella ricerca conduca ad uno stile di vita a forma di risposte di esigenze di chi ci ama.caterina wrote:Voglio credere che la mia ricerca di felicità sia anche a beneficio di chi mi ama.
Anche perche' la nostra livertà finisce dove la loro felicità comincia. Molto spesso.
Hai scritto cose molto belle, pero' credo che in fatto di libertà non esistano formule magiche universali.
io ho un lavoro miserabile (molto impegnativo e con molte responsabilità) e mi sono goduta la mia estate (molto simile alla tua, fatta di montagna, di lago e infine di mare) proprio perche' ero libera dal lavoro e ho assorbito la mia famiglia come una spugna.
Avevo quasi una forma ossessiva del "ghe pense mi" di fare la mamma e la moglie e l'amante, perche' ero verametne stanca di quella libertà che mi teneva (e -ahime' ) mi tiene- lontana da loro.


