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Posted: Fri Sep 02, 2011 2:20 pm
by Teresa
caterina wrote:Voglio credere che la mia ricerca di felicità sia anche a beneficio di chi mi ama.
su questo concordo poco. O meglio mi piace come suona, ma di fatto, sulla pratica, funziona male, a meno che quella ricerca conduca ad uno stile di vita a forma di risposte di esigenze di chi ci ama.
Anche perche' la nostra livertà finisce dove la loro felicità comincia. Molto spesso.
Hai scritto cose molto belle, pero' credo che in fatto di libertà non esistano formule magiche universali.
io ho un lavoro miserabile (molto impegnativo e con molte responsabilità) e mi sono goduta la mia estate (molto simile alla tua, fatta di montagna, di lago e infine di mare) proprio perche' ero libera dal lavoro e ho assorbito la mia famiglia come una spugna.
Avevo quasi una forma ossessiva del "ghe pense mi" di fare la mamma e la moglie e l'amante, perche' ero verametne stanca di quella libertà che mi teneva (e -ahime' ) mi tiene- lontana da loro.
Posted: Fri Sep 02, 2011 2:24 pm
by caterina
E' chiaro che ognuno vive la sua libertà.
La libertà è fare ciò che ci rende felici.
Per me felicità è libertà significa stare sola.
Perchè io non sono un animale sociale.
Io amo il silenzio, amo il deserto mentale, amo la preghiera fatta in solitudine.
Una famiglia chiassosa come la mia, a volte annichilisce.
Ed ecco che, quando le cose si fanno troppo strette, divento una persona peggiore.
Divento un leone in gabbia, e rendo tutto più difficile, più pesante.
Ed ecco quindi DOVE la mia felicità va anche a beneficio degli altri che mi stanno accanto.
Posted: Fri Sep 02, 2011 3:06 pm
by Teresa
caterina wrote:Ed ecco che, quando le cose si fanno troppo strette, divento una persona peggiore.
Divento un leone in gabbia, e rendo tutto più difficile, più pesante.
Ed ecco quindi DOVE la mia felicità va anche a beneficio degli altri che mi stanno accanto.
Caterina, perdonami, senza polemica.
Pero' -per onestà intellettuale- credo che non si possa stabilire con tanta lucidità quale sia il beneficio per gli altri, quando questi altri sono le persone che ci amano.
A volte (ora sto ragionando per massimi sistemi, astraendo e non riferendomi a te) il bisogno di amore (e quindi di felicità) e' un bisogno di presenza, di carne, di scambio.
Tu saresti felice con un uomo che trova la felicità nella solutidune e nel silenzio?
Io sarei impazzita.