Esiste il recupero dell'individuo?

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Enza 52
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Post by Enza 52 »

viola 52 wrote: Che situazione complessa, visto che non me la sento di bocciare in toto la posizione del sindaco leghista e le legittime paure dei padoani.
Voi come la pensate su questo tema, sicuramente delicato, ma che mette in discussione il principio primo, del recupero sociale di chi ha sbagliato e poi pagato con la pena detentiva.
Paola M. wrote:Prima di leggermi tutto il resto e analizzare la questione dal punto di vista umano vorrei che si facesse un distinguo ben preciso in questa vicenda. Si sa che io non sono per nulla affine alla politica leghista MA in questo caso le remore del fatto che il figlio di Reina rimanga al nord hanno una matrice "storica". Il diffondersi della mafia al nord avviene proprio nel periodo dei soggiorni obbligati voluti dallo stato, tanto più che questo signore Riina non si è mai pentito né tanto meno ha mai rinnegato le sue origini, la sua attività mafiosa all'interno dell'organizzazione del padre.


infatti Paola, come io stessa dicevo, pur non approvando in pieno la politica leghista, capisco la posizione del sindaco.

Anche qui abbiamo avuto un caso simile, in cui il reato di associazione a delinquere è stato reiterato con il coinvolgimento di altre persone del posto.

Ma si può sentenziare, senza pena di dubbio, che chi ha sbagliato non possa riscattarsi?

E' questo il dilemma su cui volevo riflettere con voi.

Io confesso, che quando mi sono trovata a contatto con ex carcerati, ospiti delle case famiglia in cui opera mia figlia, se la loro imputazione era di omicidio, facevo un po' fatica a rapportarmi, e se pur cercassi di non darlo a vedere, il mio non riuscire a rilassarsi, trapelava, tant'è che mia figlia mi ha spesso rimproverata per questo.
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
marte71

Post by marte71 »

Margebouvier wrote:Anche per me la vita di un uomo e' più importante di tutto.
Non facendo uscire un assassino/pedofilo/violentatore infatti tutelo la vita di potenziali ulteriori vittime.
Non vedo perché rischiare che qualcuno perda la vita per tentare di recuperare quella di una persona che comunque in qualche modo ancora e' in vita,e che ha dimostrato di essere capace di fare certe cose.
non ho detto di lasciarli a piede libero senza aver fatto nulla prima. ho detto che si deve provare a recuperare la persona, a smontare i condizionamenti che lo hanno portato a quel gesto. quantomeno a capire la sua storia e perchè è arrivato a tanto.
marte71

Post by marte71 »

Agnese G. Pupa wrote:Marge, al di là che può fare certamente paura una persona a piede libero "potenzialmente pericolosa" non è facile, ma secondo me oltre questo pensiero lecito bisogna fare un passo avanti : le istituzioni, il governo, i finanziamenti per un vero sostegno sono pochi o nulli. basta sentire cosa ha detto napolitano sulla situazione delle carceri in italia per rabbrividire! è ovvio che così messi si recupera poco.
Questo per dire che la senconda chanche dovrebbe essere un diritto per tutti invece viene data a pochi e spesso a quelli sbagliati (vedi izzo che grazie a conoscenze e ai suoi soldi non ha pagato quasi niente rispetto a quello che ha fatto) perchè eludono il sistema di recupero che alla base o nn c'è o è poca cosa.
La seconda chanche è un casino perchè non esistono veri percorsi fatti bene per recuperare, qualche eccezione come ci ha confermato Armando esiste ma (purtroppo) è una goccia nell'acqua.
Quando iniziai a voler fare l'educatrice mi dicevo che volevo andare a lavorare in carcere per aiutare quei disgraziati rinchiusi li dentro, per me al 70% sono sfigati rinchiusi li per malaffari di poco conto o mancanza di mezzi per fare diversamente ma è una mia visione molto anticarceraria; e sai perchè dopo poco ho detto "no grazie!!!" ?! perchè quei colleghi che l'hanno fatto hanno riportato condizioni assurde e che riuscivano a fare pochissimo...frustrazione a mille buoni esiti pari allo zero.
La certezza che uno nn commetta piu un reato (anche li dipende dalla gravità) è impossibile : o rischi o niente, ma date le condizioni queste persone devono faticare il quintuplo per uscirne completamente.
i presupposti positivi sono pochi ma comunque bisognerebbe pensare che una seconda possibilità dovrebbe essere data se no ammazziamoli che è uguale...
è questo il punto. per come sono messe oggi le cose, chi ce la fa ce la fa perchè trova qualcuno di particolarmente bravo sul suo cammino e perchè ha una volontà pazzesca di farcela, non perchè le istituzioni lo mettono nella condizione di riscattarsi.
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