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MatifraSo wrote:A quanto ne so io, ha sbagliato il parroco a non lasciarti battezzare i bimbi perchè voi non eravate sposati. Non c'entra niente una cosa con l'altra.
Tanto più che il padrino e la madrina erano due credenti praticanti quindi avrebbero potuto sopperire nell'educazione religiosa alle vostre carenze.
Per quanto riguarda religione a scuola, a Matilde non hanno mai chiesto se va a Messa, se è battezzata o cose del genere, quindi vai tranquilla.
Per il catechismo, dovresti parlare col parroco, spiegare le tue (vostre) ragioni e fargli fare il catechismo. Se poi il bimbo sarà convinto di ciò che fa e vorrà fare la comunione, si farà doppia cerimonia, prima battesimo e poi comunione. Ricordo quando ero alle elementari due gemelline avevano fatto così.
E se ti dovesse dire qualcosa, dovresti rammentargli la parabola della pecorella smarrita...
non ho letto tutto ma questo lo quoto.
Inoltre considera che se i genitori volessero potrebbero partecipare alla lezione di religione persino bimbi di religioni diverse.
Purtroppo hai trovato un parroco poco comprensivo.
Se ben ricordo, al di là della lettera del catechismo che non vieta i battesimi a quelle condizioni , ci sono state raccomandazioni dall'alto ai parroci per essere meno di manica larga a riguardo, nell'ottica dei "pochi ma buoni" più che della pecorella smarrita.
Vero è che molti non le hanno applicate.
Con noi sono stati pronti a chiudere un occhio, non so se per caso o perché mio marito viene da una famiglia cattolicissima, addirittura impegnata in parrocchia.
Anche noi siamo sposati solo civilmente e per libera scelta, e il peggio che mi è capitato è il parroco che mi ha chiesto di valutare l'opportunità di fare il matrimonio misto, con me, "la meno agnostica dei due", come cristiana.
Poi non me la sono sentita.
Non ero convinta.
Ma il bambino (a 2 anni per altro, dopo sofferta riflessione) l'ho battezzato lo stesso. Ovviamente con padrini molto credenti (di una fede gioiosa e tollerante... i cristiani che mi piacerebbe i miei figli diventassero...)
Non ti è stato possibile farla, ma devo ammettere che anche la scelta del battesimo con situazione non lineare nella fede dei genitori presenta le sue difficoltà.
Soprattutto ora che il maggiore dei miei figli ha 8 anni e sta andando a catechismo e devo portarlo a messa tutte le domeniche.
E' evidente che il sostegno della famiglia è richiesto, ed è a tratti "imbarazzante" accompagnare in un cammino, sia pure con rispetto e premura, senza condividerlo.
Tuttavia, a mio modo di vedere (per nulla universale!), almeno quel cammino l'ho mostrato. Era ciò che volevo e sono felice di averlo fatto.
Per quanto riguarda l'ora di religione di un bimbo non battezzato, invece, il problema non dovrebbe sussistere.
Nella nostra scuola, statale, l'ora di religione è accessibile a tutti, con grande sensibilità da parte della maestre che sottolieano sempre che la loro materia non è catechesi. Sul sito della scuola è rimarcato il concetto, con accenni anche agli aspetti culturali del fenomeno religioso e all'apertura a bimbi non battezzati o di altre religioni.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)
Grazie Rie,
non so se siano stati poco comprensivi o se effettivamente ci fossero delle direttive che han dovuto rispettare. Io come dicevo nell'altro post, spero in questa seconda ipotesi. Tra l'altro abito in un piccolo centro del sud e sicuramente il nostro è stato l'unico caso anomalo. Già sposarci in comune ha fatto scalpore, immagina che quando gli amici di famiglia e i parenti hanno saputo del mancato battesimo volevano attivarsi in ogni modo, ma sia io che mio marito li abbiamo fermati perché avevamo deciso di riprendere il discorso quando i bambini sarebbero cresciuti.
Quanto alla scuola, vedremo come va... Secondo voi le maestre o almeno quella di religione dovrebbero essere avvisate della situazione "particolare"?