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Posted: Sat Nov 26, 2011 8:53 am
by Claudia
Vogliamo parlare un momento anche dei bambini, dei ragazzini e dei ragazzi che si comportano "bene" e che hanno fatto proprie le regole della convivenza?

Di quelli (e sono la maggioranza) che hanno rispetto di se stessi e degli altri e che rimangono frastornati quando si accorgono che ai compagni, diciamo più scavezzacolli, nulla accade?

Potrebbe passare il messaggio: se mi comporto "bene" o "male" nulla cambia?

I miei figli questa domanda me l'hanno posta spesso ed è una gran fatica rispondere ed essere credibili.

Posted: Sat Nov 26, 2011 9:01 am
by micmar
claudia wrote:Vogliamo parlare un momento anche dei bambini, dei ragazzini e dei ragazzi che si comportano "bene" e che hanno fatto proprie le regole della convivenza?

Di quelli (e sono la maggioranza) che hanno rispetto di se stessi e degli altri e che rimangono frastornati quando si accorgono che ai compagni, diciamo più scavezzacolli, nulla accade?

Potrebbe passare il messaggio: se mi comporto "bene" o "male" nulla cambia?

I miei figli questa domanda me l'hanno posta spesso ed è una gran fatica rispondere ed essere credibili.
questo è l'altro rischio, non credo si debba fare mai finta di nulla, ma penso che la reazione debba essere anche commisurata alla persona.
ho avuto studenti iperattivi, che faticavano molto a stare fermi e seduti, dai quali pretendevo le cose in maniera diversa.
studenti che invece erano disciplinati da cui magari pretendevo cose diverse.
spesso spiego anche il motivo o comunque lo faccio privatamente con i ragazzi che chiedono il motivo della disparità di comportamenti.
non credo ci debba essere sempre un'unica risposta a una domanda, penso ci debba essere solo un unico obiettivo.
la teoria delle intelligenze multiple mi è sempre piaciuta molto.
quindi nelle mie classi ci si comporta bene, ma ognuno ha margini di movimento commisurati alla propria indole.

Posted: Sat Nov 26, 2011 9:02 am
by micmar
claudia wrote:Vogliamo parlare un momento anche dei bambini, dei ragazzini e dei ragazzi che si comportano "bene" e che hanno fatto proprie le regole della convivenza?

Di quelli (e sono la maggioranza) che hanno rispetto di se stessi e degli altri e che rimangono frastornati quando si accorgono che ai compagni, diciamo più scavezzacolli, nulla accade?

Potrebbe passare il messaggio: se mi comporto "bene" o "male" nulla cambia?

I miei figli questa domanda me l'hanno posta spesso ed è una gran fatica rispondere ed essere credibili.
ci sono poi insegnanti asoolutamente incapaci di tenere le classi ma questo è un altro discorso :frusta: