Posted: Mon Dec 12, 2011 9:56 am
sol wrote:Non so se l' ha già scritto qualcuna, ma hanno apparecchiato anche una fiction strappalacrime su Raiuno. Condivido la perplessità di Cos e la risposta di Lenina, ma scherziamo? Dove si trova questa situazione idilliaca con un' offerta di asili nido pubblici maggiore della domanda? Qui no.
qui il nido comunale avrebbe 30 posti e ci sono solo 11 bambini, indi un servizio ottimo di cui mi sono avvalsa per due anni rischia di chiudere.
alla materna abbiamo addirittura ottenuto una sezione in più e NESSUN bambino è rimasto escluso.
Le donne che lavorano sono pochissime.
Io credo che la mentalità che prevede che della cura dei figli debbano occuparsi solamente le mamme, se vogliamo cambiarla, non dobbiamo certo aspettare che lo faccia qualcuno al nostro posto.
Quando ho scoperto di aspettare un figlio per prima cosa ho chiarito con mio marito che non avrei voluto rinunciare al mio lavoro, e abbiamo fatto qualche conto. Restare a casa anche pochi mesi al 30% (per non parlare dell'astensione non retribuita!) non ce lo potevamo permettere, con 2 mutui e 3 rate di veicoli. Perciò ho usufruito della riduzione di orario per allattamento concentrando la maggior parte delle ore il lunedì (8 ore) e facendone solo 2 gli altri giorni, dalle 8 alle 10. La bimba quando non c'ero stava col papà, che ha vissuto quest'esperienza con grande entusiasmo.
Dopo l'anno abbiamo usufruito del nido antimeridiano a 330 euro mensili. Io ne guadagno 1500, mi pare che la differenza sia notevole. So che non tutte le donne sono messe come me, ma so anche che i sacrifici sono per i primi anni (e noi non ne abbiamo forse fatti di economici, ma in compenso abbiamo corso e faticato davvero tanto); il lavoro invece è per sempre!