i bimbi non hanno capito...per fortuna.

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Moderator: Paola

Dilly
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Post by Dilly »

lenina wrote:Però vedi io non discuto che i bimbi notino le differenze oggettive.

Ma sono pienamente convinta che se nessuno glie lo mette in testa per loro non si vada oltre alla differenza appunto oggettiva.

Non hanno bisogno che gli si dica "guarda che però anche se siamo diversi siamo tutti uguali" non esiste nella loro mente il fatto che si possa essere diversi nel senso in cui molti adulti intendono il diverso.

Cosa significa "spiegare la diversità"? Di base io non direi che un bimbo africano è abbronzato, direi semplicemente che come ci sono occhi di colore diverso, nasi di tante forme capelli di tanti colori anche la pelle può cambiare.
Fine.
Di fatto però le persone con la pelle nera ce l'hanno così per via della melanina in abbondanza dovuta alla zona in cui vivono, che è più o meno lo stesso concetto dell'abbronzarsi, stai al sole la pelle si scurisce, e siccome mia figli anon ha nemmeno tre anni non posso parlarle di melanina (cioè potrei, ma come gliel'ho spiegata io è più semplice).

Lei si accorge della diversità, e soprattutto con i disabili, "sente" la sofferenza che ci sta dietro e chiede spiegazioni per questo, chiede perchè il bimbo è (o l'adulto) è malato e chiede se si può curare per farlo guarire e si rattrista quando li spiego che non si può guarire.
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Brufradaste
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Post by Brufradaste »

Quando ci siamo trasferiti in Cina, Stefano frequentava l'ultimo anno di asilo.

Il primo anno mi ricordo in qualsiasi posto andavamo c'era chi gli faceva una foto, o chi obbligava il proprio figlio a fare una foto con lui, ma tutto questo visto con occhio buono.


A scuola i bambini occidentali sono una minoranza, ma mai e poi mai, Stefano mi ha detto quel bambino ha la pelle diversa, ha gli occhi a mandorla, parla strano, per lui è la normalità.

Perchè anche lui faceva parte dei "diversi" visto che la maggioranza è asiatica.

Anche qui a scuola/asilo insegnano che tutti i bambini sono uguali nonostante siano diversi fisicamente o parlano in modo diverso.

Per Stefano la differenza sta nel fatto che quel bambino viena dalla Corea, dall'America,dal Giappone,dalla Francia etc, poi basta sono tutti uguali, i suoi migliori amici sono coreani, brasiliani,neo zelandesi etc.

Quando torniamo in Italia, mi accorgo che i ragazzini dell'età di Stefano fanno brutti commenti sull persona diversa, e lui mi chiede perchè dicono così.

Forse parlare di avere tutti gli stessi diritti (diritti non diversità) all'asilo è un pò presto, appunto perchè non ci pensano, ma affrontare questo argomento alle elementari mi sembra il minimo.
Stefano 17/02/2001
Daniele 03/10/2010
Enrico. 05/02/2012
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lenina
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Post by lenina »

Dilly wrote:Di fatto però le persone con la pelle nera ce l'hanno così per via della melanina in abbondanza dovuta alla zona in cui vivono, che è più o meno lo stesso concetto dell'abbronzarsi, stai al sole la pelle si scurisce, e siccome mia figli anon ha nemmeno tre anni non posso parlarle di melanina (cioè potrei, ma come gliel'ho spiegata io è più semplice).
La selezione naturale ha favorito la carnagione scura nelle zone calde, ma per esempio i nativi americani non erano neri neanche quelli che vivevano a latitudini pari a quelle africane.
E un africano potrà avere figli in svezia e saranno comunque neri.
Non e' che la pelle e' diventata scura perché c'era il sole, sono stati evoluzionisticamente favoriti gli individui che avevano la pelle scura, e' un discorso diverso dall'abbronzatura.
Quindi mi pare più corretto dire "c'e' chi l'ha scura e chi l'ha chiara"
Lei si accorge della diversità, e soprattutto con i disabili, "sente" la sofferenza che ci sta dietro e chiede spiegazioni per questo, chiede perchè il bimbo è (o l'adulto) è malato e chiede se si può curare per farlo guarire e si rattrista quando li spiego che non si può guarire.
La disabilita' e' un discorso ancora diverso proprio perche' viene associata alla malattia
Credo richiederebbe un post a se per approfondire bene il discorso
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