Di fatto però le persone con la pelle nera ce l'hanno così per via della melanina in abbondanza dovuta alla zona in cui vivono, che è più o meno lo stesso concetto dell'abbronzarsi, stai al sole la pelle si scurisce, e siccome mia figli anon ha nemmeno tre anni non posso parlarle di melanina (cioè potrei, ma come gliel'ho spiegata io è più semplice).lenina wrote:Però vedi io non discuto che i bimbi notino le differenze oggettive.
Ma sono pienamente convinta che se nessuno glie lo mette in testa per loro non si vada oltre alla differenza appunto oggettiva.
Non hanno bisogno che gli si dica "guarda che però anche se siamo diversi siamo tutti uguali" non esiste nella loro mente il fatto che si possa essere diversi nel senso in cui molti adulti intendono il diverso.
Cosa significa "spiegare la diversità"? Di base io non direi che un bimbo africano è abbronzato, direi semplicemente che come ci sono occhi di colore diverso, nasi di tante forme capelli di tanti colori anche la pelle può cambiare.
Fine.
Lei si accorge della diversità, e soprattutto con i disabili, "sente" la sofferenza che ci sta dietro e chiede spiegazioni per questo, chiede perchè il bimbo è (o l'adulto) è malato e chiede se si può curare per farlo guarire e si rattrista quando li spiego che non si può guarire.

