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Posted: Thu Dec 29, 2011 4:26 pm
by Linda Eva
Sheireh wrote: Ritengo però di aver deciso di avere un altro figlio solo per "egoismo", perché sentivo che ne avevo bisogno come madre e che avremmo potuto permettercelo.

Ma (parlo da figlia unica e da moglie di un uomo che non ha praticamente rapporto con sua sorella) sono tuttora convinta che per Arianna sarebbe stato meglio rimanere sola, un fratello "ruba" risorse dei genitori, in tutti i sensi (di tempo a disposizione, di attenzione mentale, di denaro... nel presente, nel futuro vicino e in quello lontano). E non sono assolutamente convinta che l'affetto e la disponibilità di un fratello compensino queste cose.
mi ha colpito molto Sheireh, il tuo punto di vista perché ha fatto un percorrso esattamente opposto al mio.
Io la prima di 3 fratelli, mio marito 1 di 4 maschi, con alti e bassi (questi solo da parte mia) abbiamo vissuto molto positivamente la compagnia di fratelli prevalentemente vicini per età.
Nessuno dei 2 ha mai desiderato un figlio unico per questo.
Tuttavia ho partorito il primo a 40 anni e 2 mesi, cosa chhe mi ha fatto sentire praticamente 'graziata' dalla sorte e visto il mio lavoro precario, temevo di dovermi fermare non ritenendo opportuno per ragioni anagrafiche attendere tempi migliori, oltre che preferendo fratelli vicini d'età.

Ma dentro, come dici tu, di pancia, ne avevo un grande desiderio. Mio marito lo ha voluto pure lui e me lo ha esternato facendomi sentire libera di volerlo.
Non nego di essermi sentita quasi di 'tradire' il mio unigenito adoratissimo dall'intera famiglia. Mi sentivo un po' colpevole, all'inizio, come se potesse pensare di non bastarmi.

Ma poi, è scattata la molla 'altruistica': non più di fatto giovani, farlo crescere solo senza un (speriamo!) appoggio fraterno ci sembrava una crudeltà.
E abbiamo preso la decisione (come qualcuna sa una andata a vuoto 4 mesi prima del 2' tentativo) e è arrivato il Torello, invece di una Linda!
....alla tenera età di 43 anni meno un mese.
Oggi la pancia vorrebbe un felice 'errore', ma la testa no.
Ora mi ritrovo nelle tue parole, visto che la compagnia possono farsela, e io sono sempre precaria, tutti i lavori compreso il sicurissimo posto di F. lo sono un po', siamo in affitto mobiliato e.... non ho più solo 'circa' 40 anni.

E pensa, che veramente io e F. diciamo sinceramente che se nel fare il primo c'era una vena di egoismo (era per noi), il secondo l'abbiamo fatto per 'altruismo'. :-)

Posted: Thu Dec 29, 2011 4:40 pm
by Linda Eva
Sharazade wrote: Poi, dopo i due anni dal parto, la paura del parto stesso pian piano mi ha lasciata. E ho desiderato un altro cucciolo.
ecco, anche questo per me è stato diverso.
Paura del parto non ne ho avuta mai (sono stata fortunata, parti da manuale!) il dolore dei punti dell'episiotomia, piuttosto, che mi ha abbandonata del tutto dopo 20 giorni e la stancante impazienza dell'attesa degli ultimi mesi mi hanno comunque lasciato un ricordo vivo, intenso ed emozionante proprio del parto.

Se al primo temevo un po' il dolore dell'espulsione, prendendo anche inizialmente in considerazione la possibilità dell'epidurale, dopo la prima esperienza non avrei mai voluto niente altro che un parto naturale al 100 per cento, ed è andata più che bene.

Posted: Thu Dec 29, 2011 4:49 pm
by Linda Eva
Brufradaste wrote:
Concludento non ho mai cercato i miei figli sono arrivati quando volevano loro.
posso sposare questa frase di fatto.
In realtà in entrambi i casi appena aperta la porta del cuore (della serie a noi, fortunatamente, ci basta guardarci! compreso l'episodio intermedio), sono arrivati dopo 9 mesi esatti....non c'è stato il tempo per cercarli, diciamo che si sono precipitati giù da sé.... :)