chiccha wrote:Io a leggere Teresa mi vengono i brividi, .
oddio letta cosi' vengono i brividi anche a me (sorrido).
Io chicca lo so perfettamente di dire (e quindi di pensare) cose' abbastanza impopolari.
Perche' e' chiaro che e' piu' figo dire io non ho aspettative, mi piacerebbe che i miei figli crescessero liberi, senza la pressione degli obblighi.
Ti va di studiare? no? e chi se ne frega! l'importante e' che sei felice.
Ci arrivo anche io, insomma, a capire che la mia posizione puo' sembrare da seduta psichiatrica (anzi da abbonamento per sedute psichiatriche) eppure ti posso garantire che (almeno per questi miei primi 38 anni di vita) questa "tensione" a me ha fatto da faro.
Da guida. Da binario.
E devo loro la forza e la sicurezza che come donna pure mi caratterizza (con i miei limiti e le mie dobolezze, ovviamente).
Pero', senza volerla estremizzare, ti dico che e' molto piu' semplice viverla che predicarla.
PEr qualcuno l'aspettativa e' un vincolo.
Per altri (e lo e' nel mio caso) un forte stimolo.
Mi atterrerebbe sapere che i miei genitori non si aspettassero nulla da me.
Io so che il mio punto di vista e' di un "campione" umano (inteso come dato statistico, non come primato) e che non puo' essere generalizzato.
Porto solo la mia testimonianza, senza pretesa di universalità.
Sperando che possa essere utile a chi, come me, qualche aspettativa sui figli ce l'ha e scommette (dita incrociate) che sia di stimolo piu' che di frustrazione.
Mi piace pensare (e so che e' cosi') che mi avrebbero amato a prescindere.
Ma che si aspettassero cose buone (e "grandi") mi inorgoglisce e mi stimola, piu' che "rabbrividisce".