Posted: Mon Feb 13, 2012 1:48 pm
Io intervengo sempre a favore del ciuccio perchè non è certo un bisogno fisiologico dei bambini nè qualcosa di fondamentale, ma nella nostra esperienza si è integrato perfettamente e da subito con l'allattamento e la vita famigliare.MatifraSo wrote:Io invece credo sia meglio il pollice.
Il dito devono toglierlo per giocare, per fare una qualsiasi attività che necessiti un po' di equilibrio (pensa solo fare una corsa col pollice in bocca), mentre il ciuccio può starsene bel bello in bocca e il bimbo può continuare a fare tutto quel che vuole.
Matilde era arrivata al punto di non voler parlare perchè le dicevo che con il ciuccio in bocca non si capiva quel che diceva.
QUando ho tolto il ciuccio ha cominciato con il pollice, ma comunque lo poteva tenere meno del ciuccio, proprio per poter essere libera di giocare.
Io avevo bisogno di un alternativa alla tetta per consolazione, non avrei allattato così volentieri come ho fatto se la frequenza delle poppate fosse stata molto alta, non negavo mai contatto fisico e mi godevo il momento dell'allattamento ma avrei provato disagio se, dopo i primissimi mesi, avessi dovuto concedere il seno per ogni pianto.
E poi, come diceva qualcuno, in macchina era la mia salvezza.
E il ciuccio è stato un nostro validissimo alleato, lo dico in tutta onestà, da sei mesi circa lo usa solo esclusivamente per la nanna, da un anno circa quasi mai fuori casa.
Se parlava con il ciuccio lo avvisavo che non lo capivo e lui lo toglieva, così dicendo gli passava la voglia di portarselo ovunque.
Ieri ho provato per la prima volta ad addormentarlo senza, chiedendogli se se la sentiva. Per la nanna del pomeriggio ha accettato senza problemi (in palio c'era una macchinina!) per la notte lo ha voluto e non gliel'ho certo negato.
Questo solo per dire che anche se non è un bisogno del bambino, potrebbe essere un alleato prezioso della mamma che ne sente la necessità, motivo per cui concedere il ciuccio secondo me non andrebbe vissuto come una sconfitta.