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lucia76 wrote:io non credo proprio che lenina ti dicesse di trattarlo come un bambino, ma solo di considerare i grandi cambiamenti che ci sono stati anche per lui. non sarà certo un bambino piccolo ma sempre bambino è, non è mica ancora un ragazzo adolescente.
e proprio per questo secondo me hai fatto bene ad assecondarlo nella sua richiesta di poter tornare a pranzare a casa con te.
si lucia ma io ritengo che certi metodi per certe cose siano più adatti a bambini più piccoli e che trattare così un bambino di nove anni significhi non farlo crescere
a nove anni per me, è benissimo in grado di gestire il cambio di casa (che oltretutto va a suo beneficio visto che torniamo nel nostro paese dove ci sono i suoi amici e che lui non vede l'ora) e il dover assaggiare qualche piatto diverso dal solito, adeguarsi a quello che mangia la famiglia
non sto parlando di grandi stravolgimenti e nemmeno voglio fare un bracco di ferro, semplicemente io cucino quello quel giorno, se mangi bene se no amen
io non ho più la voglia ne il tempo di cucinare per ognuno cose diverse
scilla sul cucinare hai ragionissima eh non volevo certo dire che devi contninuare a fare due menù o ad accontentarlo in tutto. io mi riferivo ai bracci di ferro riprendendo il post di lenina e la tua risposta.
per il resto concordo con te
leggendovi, lucia e lenina, ho fatto un pensiero
siamo così esagerate a volte nel voler proteggere i nostri bambini che forse gli facciamo più male che bene
si tratta di cambiare casa (e in meglio e fortuna che una casa ce l'abbiamo) e di mangiare del cibo...ma se scoppiasse una guerra? se perdessimo il lavoro?
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo. A un cerbiatto somiglia il mio amore. David Grossman.
Devi essere tu a non farti coinvolgere. Prepari per tutti, chi mangia bene, chi non mangia bene lo stesso.
Puoi evitare di mettere sughi o intingoli se sai che preferisci il cibo semplice, non dico di mettergli davanti qualsiasi cosa.
Con il piatto davanti di fame non muore nessuno, lo sai anche tu.