Re: sto sbagliando tutto
Posted: Tue May 06, 2014 10:24 pm
Non mi ricordo se Daphne va all'asilo o al nido.
O comunque se ha uno spazio suo al di fuori delle dinamiche famigliari.
La stanchezza tua fa tantissimo perché ti toglie lucidità e pazienza... assolutamente quoto Greda e chi dice di mollare le redini sulla casa e di limitarti a fare il minimo indispensabile. Dormi appena puoi, appena te lo permettono.
Altra cosa che fino ad un certo punto a me servì tantissimo è il meitai (o fascia, o ergo, insomma qualunque cosa ti permetta di avere il piccolo "fuori gioco" ma sereno). Anche in casa.
Ti hano dato un miliardo di consigli saggi per cui aggiungo due o tre cose spicciole che ricordo di quel periodo.
Spiega spiega spiega a Greda, ma in termini semplicissimi, perché non vuoi che faccia una determinata cosa e quali sono le conseguenze (anche per te: ad esempio, che non ti va di rimettere a posto - dico per dire - o di pulire, perché sei tanto stanca; o che lo sai che non le piace Andrea, ma se lo picchia tu hai paura che si faccia male, e ti preoccupi...., che se non si veste, farete tardi e non potrai fare una determinata cosa che le piace... )
Sottolinea a parole i momenti belli. Che bello quando stiamo tutti insieme senza litigare! (senza cadere nella tentazione di aggiungere "non come stamattina quando è successo bla bla...")
Da noi rimase topica l'esclamazione di Anna, una volta a tavola: "che bel silenzio!"
Per alcuni bambini funziona inventare un "segnale" di quando stanno per passare il limite. Tipo "allarme rosso". Funziona però solo quando è il bambino ad inventarlo. Tancredi, per esempio, pretende ancora che il gli dica "pronto, pronto?" quando veramente voglio che mi dia retta (e lo inventò in quel periodo)
Sempre Tancredi detesta i cambiamenti di stato. Se sta giocando, cosa che fa il 99,9 % del suo tempo, e gli chiedo di interrompere per un motivo qualsiasi (vestirsi, venire a tavola, uscire....) si imbestialisce. Funziona dargli dei preavvisi. "Fra 5 minuti ci mettiamo inpigiama, ok?" (poi chiaramente non hanno nessun senso del tempo, per cui i 5 minuti te li giostri come ti pare.
O comunque se ha uno spazio suo al di fuori delle dinamiche famigliari.
La stanchezza tua fa tantissimo perché ti toglie lucidità e pazienza... assolutamente quoto Greda e chi dice di mollare le redini sulla casa e di limitarti a fare il minimo indispensabile. Dormi appena puoi, appena te lo permettono.
Altra cosa che fino ad un certo punto a me servì tantissimo è il meitai (o fascia, o ergo, insomma qualunque cosa ti permetta di avere il piccolo "fuori gioco" ma sereno). Anche in casa.
Ti hano dato un miliardo di consigli saggi per cui aggiungo due o tre cose spicciole che ricordo di quel periodo.
Spiega spiega spiega a Greda, ma in termini semplicissimi, perché non vuoi che faccia una determinata cosa e quali sono le conseguenze (anche per te: ad esempio, che non ti va di rimettere a posto - dico per dire - o di pulire, perché sei tanto stanca; o che lo sai che non le piace Andrea, ma se lo picchia tu hai paura che si faccia male, e ti preoccupi...., che se non si veste, farete tardi e non potrai fare una determinata cosa che le piace... )
Sottolinea a parole i momenti belli. Che bello quando stiamo tutti insieme senza litigare! (senza cadere nella tentazione di aggiungere "non come stamattina quando è successo bla bla...")
Da noi rimase topica l'esclamazione di Anna, una volta a tavola: "che bel silenzio!"
Per alcuni bambini funziona inventare un "segnale" di quando stanno per passare il limite. Tipo "allarme rosso". Funziona però solo quando è il bambino ad inventarlo. Tancredi, per esempio, pretende ancora che il gli dica "pronto, pronto?" quando veramente voglio che mi dia retta (e lo inventò in quel periodo)
Sempre Tancredi detesta i cambiamenti di stato. Se sta giocando, cosa che fa il 99,9 % del suo tempo, e gli chiedo di interrompere per un motivo qualsiasi (vestirsi, venire a tavola, uscire....) si imbestialisce. Funziona dargli dei preavvisi. "Fra 5 minuti ci mettiamo inpigiama, ok?" (poi chiaramente non hanno nessun senso del tempo, per cui i 5 minuti te li giostri come ti pare.