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Re: cervelli che fuggono, cuori che restano

Posted: Mon Nov 09, 2015 12:44 pm
by nene70
Paola wrote:
Mammatitta wrote:Dici? Mio nipote fa il cameriere a Londra. Viene dall'alberghiero, fa esattamente quello che voleva fare, ma qui in Italia nessuno gli faceva il contratto e lavorava a serata, a Londra ha un contratto serio ed una vita dignitosa.
Io continuo a sentire albergatori che si lamentano che non hanno camerieri, signore delle pulizie.
Imprese di costruzioni che non hanno muratori e sono costretti a prendere persone non formate né come scuola né come tradizione culturale del costruire. Noi nelle vigne siamo sempre alla ricerca di contadini ecc.. Non parliamo nelle fonderie che a Brescia se non vi fossero i ragazzi Ghanesi sarebbero chiuse da tempo.

Poi, come diceva Nene probabilmente il trattamento all'estero è diverso, sia come stipendio sia come lingua e indipendentemente da questo un giovane, come scrivevo fa bene a fare valigia ed andare, che imparare una lingua in più fa benissimo, però con qualche sacrificio anche in Italia c'è ancora margine per lavorare.

Noi Italiani abbiamo un po' il difetto della ri-collocazione. Un giorno lessi l'intervista di un epurato dal crollo della Lehman Brothers, un dirigente che, avendo perso il lavoro da un giorno all'altro, intanto faceva il lavapiatti. Ecco, ho visto osti non prendere ragazzi come camerieri perché laureati e quindi per forza incapaci e ho visto nel mio ufficio giovani stagiste rifiutare alcuni incarichi perché non in linea con il curriculum.
su questo hai ragione, paola.
al di la del trattamento economico, è vero anche che spesso non ci si abbassa a certi livelli, passami il termine.
la ricollocazione spaventa o forse non si ha più voglia.

siamo un po borghesi in questo.
sono vent'anni che faccio sto lavoro, non faccio altro.

io invece a 45 anni ho imparato un mestiere nuovo e ne sono fiera :D
con buonapace del mio amico mattino marzotto :D

Re: cervelli che fuggono, cuori che restano

Posted: Mon Nov 09, 2015 12:45 pm
by Paola
Fede wrote:sì vero Paola
però anche io conosco un ragazzo pasticcere qui in Italia che si alzava ogni mattina alle 4 per fare le brioshe, erano anni che lavorava nella stessa pasticceria, nessun aumento, nessuna gratificazione
ha mandato curriculum a Londra, gli hanno pagato il viaggio per il colloquio, l'hanno assunto immediatamente ed è volato via
dopo pochi mesi aveva già avuto un aumento di stipendio e mansioni più gratificanti

non capisco se in Italia non si ha più la pazienza di attendere oppure se davvero non si punta sui giovani e li si sfrutta
probabilmente tutte e due le cose, fermo restando che secondo ME tutti i giovani dovrebbero mandare un curriculum all'estero, a prescindere.

Re: cervelli che fuggono, cuori che restano

Posted: Wed Nov 11, 2015 12:08 pm
by nene70
concordo, paola.
l'esperienza all'estero anche per me resta un punto fondamentale e necessario, per la formazione lavorativa e dell'individuo.

in effetti sto già pensando come piazzare bea quest'estate,ahahah
vorrei tanto mandarla in canada, ho dei cugini che potrebbero ospitarla e hanno un negozio, in cui potrebbe iniziare a far qualcosa,ma soprattutto parlano solo inglese :D