si penso che ci sia di mezzo anche il fatto che così un genitore ha la sicurezza che il figlio a scuola non ha perso tempo
non so come dire
negli anni successivi (elementari ,medie) diventa sempre più evidente questa cosa
di dare molta importanza alla quantità di nozioni imparate
e poca al metodo d'apprendimento o allo sviluppo dell' intelligenza in se
perchè non è una cosa che si può toccare con mano nell' immediato
deformazione professionale
Moderator: laste
- marika
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chiaretta_1974 wrote:marika wrote:Sono dipendente in una struttura di suore che accoglie bambini che frequentano una scuola statale
mmmm mica facile allora...
ma i bimbi stanno lì solo al doposcuola o anche la notte?
No no, i bambini arrivano finita la scuola (vengono a piedi accopmagnati da un'assistente, le due strutture sono vicine), mangiano lì, giocano un po' e poi dalle 14 alle 16 fanno i compiti. Alcuni poi vanno subito via altri fanno merenda e si fermano a giocare fino alle 17-18
Marika e Nino,
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e Giovanni (19/12/10)
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nella quotidianità pure George Clooney ad un certo punto si trasforma in Homer Simpson (Gabry)
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nella quotidianità pure George Clooney ad un certo punto si trasforma in Homer Simpson (Gabry)
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chiaretta_1974
marika wrote:chiaretta_1974 wrote:marika wrote:Sono dipendente in una struttura di suore che accoglie bambini che frequentano una scuola statale
mmmm mica facile allora...
ma i bimbi stanno lì solo al doposcuola o anche la notte?
No no, i bambini arrivano finita la scuola (vengono a piedi accopmagnati da un'assistente, le due strutture sono vicine), mangiano lì, giocano un po' e poi dalle 14 alle 16 fanno i compiti. Alcuni poi vanno subito via altri fanno merenda e si fermano a giocare fino alle 17-18
beh allora hai il momento del pasto e quello del dopo compito (con quelli che si fermano) per "recuperare" :D
poi comunque anche durante i compiti si possono trasmettere tantissime cose ai bambini con il paraverbale: una carezza mentre si impegnano, un occhilino a chi alza la testa dal quaderno, offrire una caramella a chi è stanco, fare una battuta di spirito per tenere alto l'umore. tutto ciò che li fa stare allegri aiuta anche l'apprendimento.
Si può insegnare ad amare non tanto il compito in sè, quanto il momento dei compiti come modo di condividere qualcosa tutti insieme.