Un conto è un figlio mammone, un conto è un figlio ancora dipendente dalle cure e non dalla persona.
Dipendente dalla persona ci sta, una coccola e via, ma dipendente dalle cure secondo me....mmmm...non è mica tanto bello.
Io sti lupetti che mi chiamavano per allacciarsi lo scarponcino li ho avuti....e li ho lasciati lì. Dopo mezz'ora venivano giù in mensa con le scarpe allacciate. Ma và?
come vivete l'attacamento ai vostri figli?
Moderator: Paola
- caterina
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chiaretta_1974
Speranza wrote:Cos ma io infatti non dico niente dell'otenne mammone, ne ho già scritto, quello che mi preoccupava erano soprattutto le mamme, mica i bambini che poi, lontani dalle mamme sono stati fantastici, come tutti i cuccioli ottenni del mondo, ma le mamme che chiamavano disperatissime per sapere se il loro bambino era sano, e non una volta al giorno, ma anche 14 volte (e non è un numero a caso, davvero 14 volte). Noi non teniamo sempre i cellulari con noi e avevamo detto chiaramente che se non si rispondeva al cell era perchè quest'ultimo era in cambusa e che i genitori potevano mandare un messaggio dicendoci dove richiamarli e a che ora. Ora ma devvero mi chiami 14 volte???? Noi abbiamo richiamato preoccupatissimi e questa mamma ci ha detto che voleva solo sapere come stava il suo cucciolo. E passi il caso isolato di una mamma super preoccuoata, ma poi il giorno dopo ci hanno chiamato in altre 4 e tutte almeno 5-6 volte!!!
Qui si da il caso che dovreste educare i genitori, mettere paletti ben precisi e cose in chiaro, prima, durante e dopo.
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manuelina
caterina wrote:Oh sarà perchè noi non avevamo cellulari e perchè i pericoli erano meno di adesso, ma a 8 anni ti ficcavano sul pulmann e ti facevi una salubre settimana in montagna con gli amici..
1. perchè non avevamo cellulari: sì è vero
2. i pericoli erano meno: non sono d'accordo.
in quarta elementare ero alel mie due settimane in colonia a riccione o dintorni. due ragazzi romani adolescenti mi hanno portato in un angolo e hanno cercato di "giocare" con le mie parti intime.
l'anno dopo ero in grecia, ero al bar con i miei amici e giocavo ai videogame e con noi c'era un signore francese che aveva superato gli anta. si metteva accanto a noi che giocavamo. una volta mi ha messo la sua mano tra le mie gambe. sono scappata via correndo e urlando.
i pericoli c'erano già ma si conoscevano meno ed eravamo meno allertati
