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Posted: Mon Oct 20, 2008 3:13 pm
by Robebè
Ciao a tutte, fra le altre cose è un po' che vi leggo e intervengo ma non mi sono presentata. Mi chiamo [color="Magenta"]Roberta[/color] ho 29 anni ( 30 tra nove giorni) e sono in attesa di una bimba da 29+1 settimane.

Per quanto mi riguarda io ho dovuto necessariamente cambiare prima di essere in attesa. Infatti ho sofferto di anoressia-bulimia e poi anoressia per 13 anni circa, ho deciso seriamnete di farmi curare a partire da settembre 2007, sono in cura all' ospedale sacco e seguita da una psicologa nella mia città. Ho dovuto prima di tutto intervenire sul corpo, ero in amenorrea da parecchi anni ormai, non è stato facile accettare di nutrirsi in modo sano, vedere il corpo cambiare i vestiti che stringono, tornare ad essere donna. Ho sofferto molto, ma ogni boccone era perchè volevo cambiare davvero e se anche piangevo e mi disperavo sapevo che lo stavo facendo per essere madre. Volevo ad ogni costo superare me stessa, essere fiera di me e riuscire ad essere un donna non un'anoressica. Quando ho scoperto di essere incinta ( ho avuto un solo ciclo una volta preso il peso forma, i dottori mi hanno detto che o sono un miracolo o vero è che la volontà è un medicinale potente) ero felice ma spaventata confusa. Tutto è avvenuto in fretta ed io abituata ad avere il controllo l'ho perso. Ho fatto un lavoro su di me profondo, è un lavoro ancora in corso, ogni tanto sento l'eco della malattia nella testa...poi un calcetto della bimba e mi dico" sarò mamma". Mi sento più forte, anche se ho paura, so che posso farcela. Oggi riesco ad amare e lasciarmi amare. Oggi mi sento pronta a darmi completamente. E vi dirò di più non vedo l'ora di affrontare il parto ( anche se muoio di paura) di vivere la mia bambina, di vedere mio marito fare il papà. Non vedo l'ora di vivere davvero ( la malattia toglie ogni possibilità di scelta e d'azione), di mettermi alla prova di sfidare questa nuova me che sta nascendo con la mia piccolina, di scoprire come sarò. Come saremo. Non vedo l'ora...un abbraccio

Posted: Wed Oct 22, 2008 5:01 pm
by kia
io devo a mio figlio la mia rinascita. Diciamo, per sintetizzare, che da quando è nato Leonardo prima sono morta e poi sono rinata. All'inizio ho vissuto il terrore allo stato puro, non sto a dire altro ma se leggi indietro nel forum troverai qualcosa su ciò che è stata per me la maternità diciamo nel primo anno e mezzo. Po, come si dice spesso, toccato il fondo sono risalita e la vetta raggiunta è ben più alta di quella che occupavo prima. Al contrario di te, io prima mi sentivo dipendente da tutto e da tutti, soggiogata dal vano tentativo di compiacere sempre gli altri, troppo preoccupata di ciò che gli altri pensavano di me, delle reazioni che i miei comportamenti suscitavano negli altri. Lo scossone che la nascita di Leonardo mi ha dato ha fatto venire fuori questi scheletri e per un periodo sono morta. Perché pensavo di averli superati, quegli scheletri, e invece eccoli lì. Io non riuscivo più a controllare niente, il caos del caos! Da lì ho cominciato un faticoso percorso di risalita. Ohiohi quanti dolori ma adesso ciò che ho conquistato mi ripaga di ogni sofferenza. E'come se la nascita di mio figlio mi avesse messo di fronte la persona che davvero ero e che era necessario che io fossi, in quanto madre: sicura di me stessa quanto basta per non aver bisogno di cercare l'approvazione degli altri; istintiva quanto basta per non cercare sempre la perfezione nelle cose; elastica quanto basta per aprire la mente alle diverse prospettive; sensibile, forse ancora un po' troppo, per capire me stessa e gli altri. e così ho ricominciato a vivere. e la mia vita è meravigliosa perché io sono ricca come donna e come madre. Se poi vinco i 100 milioni di euro al superenalotto posso dire di essere completamente e sfondatamente ricca!!

In ogni caso come dico sempre io ho dato la vita a mio figlio e lui l'ha data a me!

Posted: Wed Oct 22, 2008 5:15 pm
by Monica1970
kia wrote:io devo a mio figlio la mia rinascita. Diciamo, per sintetizzare, che da quando è nato Leonardo prima sono morta e poi sono rinata. All'inizio ho vissuto il terrore allo stato puro, non sto a dire altro ma se leggi indietro nel forum troverai qualcosa su ciò che è stata per me la maternità diciamo nel primo anno e mezzo. Po, come si dice spesso, toccato il fondo sono risalita e la vetta raggiunta è ben più alta di quella che occupavo prima. Al contrario di te, io prima mi sentivo dipendente da tutto e da tutti, soggiogata dal vano tentativo di compiacere sempre gli altri, troppo preoccupata di ciò che gli altri pensavano di me, delle reazioni che i miei comportamenti suscitavano negli altri. Lo scossone che la nascita di Leonardo mi ha dato ha fatto venire fuori questi scheletri e per un periodo sono morta. Perché pensavo di averli superati, quegli scheletri, e invece eccoli lì. Io non riuscivo più a controllare niente, il caos del caos! Da lì ho cominciato un faticoso percorso di risalita. Ohiohi quanti dolori ma adesso ciò che ho conquistato mi ripaga di ogni sofferenza. E'come se la nascita di mio figlio mi avesse messo di fronte la persona che davvero ero e che era necessario che io fossi, in quanto madre: sicura di me stessa quanto basta per non aver bisogno di cercare l'approvazione degli altri; istintiva quanto basta per non cercare sempre la perfezione nelle cose; elastica quanto basta per aprire la mente alle diverse prospettive; sensibile, forse ancora un po' troppo, per capire me stessa e gli altri. e così ho ricominciato a vivere. e la mia vita è meravigliosa perché io sono ricca come donna e come madre. Se poi vinco i 100 milioni di euro al superenalotto posso dire di essere completamente e sfondatamente ricca!!

In ogni caso come dico sempre io ho dato la vita a mio figlio e lui l'ha data a me!


Kia, quello che scrivi mi fa attaccare alla speranza, io sono nella fase precedente alla rinascita (spero) e forse sto superando il terrore, ma il tempo di mezzo è davvero terribile