Paola M. wrote:secondo me l'anticipo scolastico è un retaggio del dopoguerra che ci portiamo appresso e che andrebbe abolito, nei paesi più "moderni" dal punto di vista pedagogico addirittura si è procrastinato oltre i 7 (vedi norvegia), mentre in quelli più poveri si tende ad anticipare solo per anticipare l'ingresso nel mondo lavorativo, dove anche un anno a volte fa la differenza.
Io, quindi, valuterei innanzitutto l'offerta formativa della scuola dell'infanzia, se è sufficientemente ricca e stimolante farei fare a cristina un altro anno, se invece è solo un "parcheggio" allora farei valutare a gennaio alle maestre se è il caso di anticipare.
Da madre lo farei SOLO se vedessi mio figlio così "maturo" da poter affrontare un'esperienza del genere senza frustrazioni o pericolo di essere l'ultimo della classe, perché l'anno dopo sarebbe sicuro più preparato.
Facile arrivare dopo di te, basta quotarti!! Davvero, la penso esattamente così
Marika e Nino,
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e Giovanni (19/12/10)
ma nella materna non ci sono dei programmi? mi pare di si quest'anno fanno delle cose che sicuramente faranno pure l'anno prossimo, come imparare l'alfabeto ,i numeri e determinate paroline d'inglese, io ho davvero un pensiero per il topo, non vorrei si trovasse l'anno prossimo a dover rifare tutto quello che già sa, con altri compagnetti perchè i suoi saranno in prima, e con il rischio che si annoi ,non so... però, siccome di esperienza ho la mia, e sono certa che non ero un genio ma ero nella media e non facevo più fatica degli altri, anzi ero pure molto bravina, e sono cresciuta benissimo e senza problemi giocando parecchio ugualmente, non vedo l'anticipo in maniera così negativa, è certo che poi dipende molto da bimbo a bimbo ed infatti mi affido totalmente alle maestre ed al loro giudizio, anche perchè a loro non ne entra sicuramente nulla a consigliarmi una cosa piuttosto che un altra. vedo ad esempio che mi dicono che annalisa è parecchio avanti, conta correttamente da quando aveva appena due anni, sa tante cosine che i suoi amichetti ancora non sanno(me lo diceva proprio in questi giorni la maestra) ed è molto volenterosa e desiderosa di apprendere quindi per lei, ad esempio mi porrei molti meno dubbi che per gianluca se anticipargli la scuola o meno(è di marzo) nel momento in cui si fa una scelta, supportati dalle maestre , e nel rispetto delle attitudini del bambino, io credo che si sia liberi dai vari retaggi del dopoguerra (per citare quello che dice paola) e daltronde le classi, almeno nel caso sei miei figli, sono già suddivise per età, di sei mesi in sei mesi(con tolleranza di qualche mese)e già seguono dei programmi precisi, poi può capitare che un bimbo seppure abbia i sei anni non sia ancora pronto, ma appunto si va nello specifico del carattere e della maturità individuale si ogni bimbo, e si spera si valuti bene proprio questo prima di decidere cosa fare :)
cmq, è dura dover decidere, fortunato chi ha fatto i figli a settembre..ahahah
I programmi ci sono anche alla materna, ma se le abilità di fondo da acquisire restano le stesse, almeno qui cambiano gli argomenti, per cui non si troverebbe a ripetere le stesse cose. Ad esempio, Francesco farà 4 anni di asilo anzichè 3 perchè è andato a due anni e mezzo, però nei due anni in cui ha fatto parte del gruppo dei piccoli hanno fatto cose diverse, il primo anno il ciclo del legnoe della carta, l'anno scorso gli elementi naturali
Marika e Nino,
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e Giovanni (19/12/10)