Posted: Wed Feb 25, 2009 12:42 pm
Io però non so se la soluzione "assoluta" sia spostare l'attenzione di un figlio unico e creargli relazioni.
Giusto, per carità, che un genitore proponga.
Ma se l'animo del figlio non è quello, è giusto lasciar perdere.
Io ad esempio sono sempre stata molto "solitaria".
E sono grata ai miei genitori che, manuale del figlio unico alla mano, non mi hanno importo un modo di essere differente.
Credo che fra noi, considerando il mio tendenziale rifiuto a socializzare, lo spostamento di attenzioni sia stato giocato più "inter nos", e, come dice giustamente Dani73, sulla naturale crescita che porta in adolescenza ad allontanarsi dal cerchio della famiglia.
Per la cronaca... in casa nostra lo sfacelo è venuto dopo, con una discrasia fra le mie aspirazioni di adulta e quelle di mia madre: lei non ha accettato le mie, io non sono stata capace di aderire alle sue.
Un fratello ci avrebbe forse distratte da questo cruccio, ossessivo perchè, per l'appunto, unico, ma sotto sotto penso che nemmeno un fratello avrebbe potuto evitare il conflitto.
Giusto, per carità, che un genitore proponga.
Ma se l'animo del figlio non è quello, è giusto lasciar perdere.
Io ad esempio sono sempre stata molto "solitaria".
E sono grata ai miei genitori che, manuale del figlio unico alla mano, non mi hanno importo un modo di essere differente.
Credo che fra noi, considerando il mio tendenziale rifiuto a socializzare, lo spostamento di attenzioni sia stato giocato più "inter nos", e, come dice giustamente Dani73, sulla naturale crescita che porta in adolescenza ad allontanarsi dal cerchio della famiglia.
Per la cronaca... in casa nostra lo sfacelo è venuto dopo, con una discrasia fra le mie aspirazioni di adulta e quelle di mia madre: lei non ha accettato le mie, io non sono stata capace di aderire alle sue.
Un fratello ci avrebbe forse distratte da questo cruccio, ossessivo perchè, per l'appunto, unico, ma sotto sotto penso che nemmeno un fratello avrebbe potuto evitare il conflitto.