Marte veniamo da due esperienze completamente diverse e probabilmente siamo due persone completamente diverse.marte71 wrote:ecco questo è proprio quello che mai vorrei per mia figlia. scusa teresa, se lo dico, ma son sincera. e te lo dico da figlia che ha avuto una madre con questa idea dell'amore. o mi comportavo come loro si aspettavano che facessi, da brava figlia, o ero sbagliata...per sentirmi amata ho sempre dovuto mentire, nascondere, evitare. questo non è amore...questo è possesso. mai, in alcun modo, vorrei condizionare con i miei giudizi le scelte di mia figlia.
NOn si tratta di giudizi, si tratta di essere.
Il condizionamento non e' nel giudizio, e' nel modo d'amare.
Io non memoria alcuna di un litigio adlescenziale con mia madre (cioe' magari se mi sforzo qualcuno mi verra' pure a mente, mentre scrivo mi sto sforzando, ma giuro non me ne viene nessuno...) ora o sono io particolarmente docile (e non direi...) o e' stato il loro condizionamento piutosto intelligente...
Mio padre, faccio un piccolissimo esempio, non mi ha MAi imposto un orario di rientro.
MAI.
Eppure ogni santissima sera mi aspettava sveglio. Questo suo attendermi, questa sua incapacita' di addormentarsi se non fossi rientrata, mi ha sempre limitata piu' di un orario.
Sempre, eppure mi trasmetteva un senso profondissimo di protezione.
Mi ritiravo prima degli altri (spesso con qualche disagio) ma mi sentivo protetta.
Qualcuno mi attendeva...
pagherei se questo limite e questo condizionamento un giorno valesse anche per Carla e Mena.
