decalogo della Psichiatra Infantile Susan Isaacs:

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Moderator: Paola

Jersey

Post by Jersey »

lenina wrote:decalogo della Psichiatra Infantile Susan Isaacs:

  1. [LEFT]Non dire semplicemente "non devi fare questo" se puoi aggiungere "ma fai quest'altro".[/LEFT]
  2. [LEFT]Non chiamarli "capricci" quando si trattano solo di cose che disturbano.[/LEFT]
  3. [LEFT]Non interrompere qualsiasi cosa faccia il bambino senza dargli un preavviso.[/LEFT]
  4. [LEFT]Non "portare" a passeggio il bambino, ma vai a passeggio "con" lui.[/LEFT]
  5. [LEFT]Non esitare a fare delle eccezioni alle regole.[/LEFT]
  6. [LEFT]Non prendere in giro il bambino e non fare dei sarcasmi: ridi "con" lui, e non "di" lui.[/LEFT]
  7. [LEFT]Non fare mostra del bambino agli altri e non farne un giocattolo.[/LEFT]
  8. [LEFT]Non credere che il bambino capisca ciò che gli dici solo per il fatto che tu lo capisci.[/LEFT]
  9. [LEFT]Mantieni le tue promesse e non farle quando sai di non poterle mantenere.[/LEFT]
  10. [LEFT]Non mentire e non sfuggire alle domande.[/LEFT]

[LEFT] A questo aggiunge il Prof. G. Bollea:[/LEFT]
[LEFT]...i bambini hanno bisogno non soltanto del nostro affetto e della nostra simpatia, ma anche della nostra intelligenza e dei nostri seri e pazienti sforzi per capire la via del loro sviluppo mentale: ecco ancora sottolineata la necessità dell'ASCOLTO.[/LEFT]
In linea di massima lo condivido.... però appunterei un paio di cose
1. al punto uno aggiungerei un bel PERCHE', cioè "Non devi fare questo perchè.... però puoi fare cosà perchè....". Trovo fondamentale spiegare tutto ai bambini, in modo che possano capire il motivo della negazione.
2. non capisco cosa intende per "cose che disturbano"
3. bè dipende...se si sta buttando in mezzo alla strada la interrompo subito :ok:
6. credo che sia utile insegnare ai bambini ad essere auto-critici, cioè, ad imparare a ridere di sè stessi, molto meglio che colpevolizzarsi per ogni minima cosa. Però credo che questo punto intendesse dire esattamente questo e sono io che ho capito male!
10. dipende dalle domande.... :occhiodibue:
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Sheireh
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Post by Sheireh »

Jersey wrote:6. credo che sia utile insegnare ai bambini ad essere auto-critici, cioè, ad imparare a ridere di sè stessi, molto meglio che colpevolizzarsi per ogni minima cosa. Però credo che questo punto intendesse dire esattamente questo e sono io che ho capito male!
10. dipende dalle domande.... :occhiodibue:
Credo si intenda fare battutine, usare il sarcasmo, dire cose che non sa fare ridendone parlandone con altri.
Tanto più che i bambini, perlomeno finché sono piccoli, non conoscono l'ironia.

Per la 10, no, io credo nella verità sempre e comunque, magari "limata" e portata alla loro comprensione. In cosa per esempio non ti sembra giusto?
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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lenina
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Post by lenina »

Erin-75 wrote:ma perchè qualcuno ha mai detto che un bambino che fa i capricci è cattivo?
il capriccio è capriccio, il cattivo è cattivo, sono due parole diverse che implicano due concetti diversi, perchè tendi a sovrapporli?

è qui che non ci incontriamo io e te,

per me i capricci esistono e non sottointendono cattiveria
sottoindendono capriccio e basta (frustrazione e incapacità di gestirla e canalizzarla se vuoi, ma non dispetto o cattiveria)

non associerei mai la parola cattivo alla parola bambino ma se anche dovessi farlo per dire che un bambino è cattivo direi che lo è, punto, non direi che fa i capricci o che è capriccioso.

Non sono sinonimi

Oddio mi sento tanto silvietta in questo momento :cisssss:
Eppure quando nei testi si parla di capricci spesso li trovi presentati come tentativi del bambino di manipolare i genitori e mettergli i piedi in testa il classico "se cedi a un capriccio non potrai più controllare tuo figlio" ricorre incredibilmente spesso.
Quello che è sottointeso è che se accontenti un bimbo che fa un capriccio una volta sei rovinato che non bisogna mai "cedere".
Non è un'idea che mi sono fatta sono cose che vengono scritte sottolineate e raccomandate.

Il bambino che fa il capriccio è presentato come un bimbo che sta facendo il "cattivo" per imporsi ai genitori e comandarli a bacchetta.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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