Ciao Sharazade,Sharazade wrote:Ciao Roxy,
sai come altre anche io sono a casa e per certi versi mi sento una privilegiata. Ma non ci crederai...corro anche io. Corro perchè da una mamma a casa ci si aspetta che la casa sia sempre a posto, che segua sempre le riunioni a scuola, che accompagni sempre i figli dovunque abbiano necessità, che facciano la spesa giornalmente e che facciano seguire alla famiglia una dieta bilanciata. E poi c'è il traffico...30 minuti per portarlo a scuola, 30 minuti per tornare a casa e viceversa. E poi ci sono gli sguardi delle donne che lavorano che ti guardano come se tu fossi una specie di spregevole mantenuta....e poi c'è la difficoltà a mantenere una vita sociale...e poi c'è il boccone amaro da ingoiare per tutta la gavetta che hai fatto per arrivare ad ottenere una professionalità che poi hai dovuto (voluto) abbandonare per il bene del tuo bambino e per altre necessità familiari...e poi c'è la questione che il tuo lavoro non è assolutamente riconosciuto dalla società...
Come dice Lupina ci vorrebbe una via di mezzo, ma questi son sogni.
veramente incisivo anche il tuo intervento. C'è davvero tanto di sensato in quello che dici che è giusto mettersi in testa che una soluzione davvero ideale è molto difficile da trovare.
Converrebbe essere ottimisti e accettare ognuno la propria realtà prendendo il buono che c'è e cercando di migliorare il brutto, facendosi anche un po' scivolare di dosso certe cose per crucciarsi meno.
Dal canto mio, ti posso solo dire, da mamma che lavora, complimenti per la tua scelta e per le tue rinunce professionali (ci vuole coraggio anche per questo); e sii fiera del tuo lavoro che fai tutti i giorni, pensa che fai del bene a tuo figlio e alla tua famiglia.
Le mantenute sono altre ...
un abbraccio anche a te
