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Posted: Fri Feb 19, 2010 3:32 pm
by la eli
Cos73 wrote:mah sarà sicuramente così, a me però fa impressione la freddezza con cui ti esprimi... dov'è che fai l'educatrice??
:sticazzi:
Ho lavorato in ambito educativo per 8 anni, l'educatore l'ho fatto come primo lavoro poi ho fatto altro sempre in questo settore (formazione, supervisione e progetti educativi); la mia non è freddezza, è semplicemente il punto di vista dell'operatore non dell'utente.
Posted: Fri Feb 19, 2010 6:30 pm
by Dilly
Eccomi!
Allora rispondo un po' a tutte. Eli, io non credo si possa fare la tata al nido, per esempio in una sezione lattanti, e non provare affetto e lavorare bene.
Lavorare al nido ha come prima caratteristica il coinvolgimento emotivo di tutte le parti in gioco (mamma, bambino e tata) ed è per questo che è un lavoro così difficile e così arricchente.
Cos non mi sento in colpa per dover stare con altri bambini, è proprio che per loro non c'è posto. Non so come spiegarlo, provo con un esempio. Quando si ha in carico un gruppo bisogna trovarsi dentro il posto per tutti gli 11 bambini del gruppo e una delle frasi che si sente più spesso dire da una tata è "c'è posto anche per te", mentre dentro di me non c'è posto per loro, tutto il posto è occupato da Marta, o meglio, da me e Marta, dal nostro essere "noi".
Cate anche io mi scazzerei se le tate di Marta fossero come me!
Ed è qui che arriva il senso di colpa, nei confornti di questi bimbi che mi adorano ma che io corrispondo solo fisicamente e forzandomi molto. Non li bacio mai. Loro mi corrono in contro per stringermi forte e io mi limito a circondarli con le braccia.
Non è così che sono io. Non che prima fossi una tata-appiccicosa, però se un bimbo faceva una cosa molto bella gli davo un bacino per fargli capire quanto fossi contenta, se cadeva gli davo un bacino per consolarlo ecc. Ora non ce la faccio proprio, il massimo che riesco a fare è tenerli in braccio.
E i più piccolotti, che son ancora molto centrati sui bisogni primari, non se ne accorgono, ma i bimbi di 3 anni lo sentono, infatti mi mettono alla prova di continuo.
E mi sento anche in colpa verso le mamme che si fidano di me.
Posted: Fri Feb 19, 2010 6:35 pm
by caterina
Dilly, hai una referente con la quale parlare di questa cosa?
Per sfogarti un pò lavorativamente.
Comunque secondo me passerà.
Perchè se la tua è una passione, se ti piace il tuo lavoro, se ti piace ciò che facevi, allora tutto deve tornare come prima.
Nessuno ti chiede di amare loro come ami tua figlia, ma di essere presente anche col cuore quello sì.