riparto da Cosetta e rilancio.
Ci lamentiamo sempre dell'indifferenza che oramai ci s-lega gli uni agli altri.
Vivaddio, davvero, che l'infanzia resti una zona franca.
Come la gravidanza, come i mondiali di calcio, qualcosa che ci rende insomma tutte mamme, tutti pediatri, tutti mister.
A me l'idea che -dove ci sia un bimbo (e un pancione)- ci sia sempre qualcosa da dire, in fondo, mi diverte. Mi piace.
Poi, e' chiaro, ci sta sempre chi lo dice con simpatia, chi con ironia, chi con cattiveria, chi con affetto e chi, SOPRATTUTTO, con quella memorabile sottile presunzione di avere qualcosa da insegnare.
Ma, ripeto, MENO MALE che ci sia ancora questa voglia che ci rende un po' tutte matriarche, un po' tutte babbione, un po' tutte nonne!
ma i cazzi propri mai
Moderator: Paola
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Teresa
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solesol
Si, concordo, questa sacra abitudine di attaccare bottone alle mamme è stata un po' la mia salvezza, in un paese dove non conoscevo nessuno luca era una calamita e riuscivo sempre ad avere un contatto umano di qualche genere, però dipende dal tono ovviamete, c'è chi ti chiede le solite cose, quanto ha? Mangia? Dorme? condite dai soliti "oh ma che bello, che tesoro, per finire con le storie dei loro quando erano piccoli...." Poi però ci sono quelli che vivono per gratificare se stessi abbassando gli altri, della serie "non sono io che sono meglio sono loro che sono peggio" per questa gene qualsiasi cosa è pretesto per frecciate e facce scaldalizzate, ecco, questi qui che si facciano pure i c... loro!Teresa wrote:riparto da Cosetta e rilancio.
Ci lamentiamo sempre dell'indifferenza che oramai ci s-lega gli uni agli altri.
Vivaddio, davvero, che l'infanzia resti una zona franca.
Come la gravidanza, come i mondiali di calcio, qualcosa che ci rende insomma tutte mamme, tutti pediatri, tutti mister.!
