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Posted: Sun Mar 07, 2010 11:09 am
by Cosetta
Ma certo che è libera di farlo Moon, ci mancherebbe.
Possiamo dire la nostra opinione sulle motivazioni. Sceglieremmo una scuola che comporta delle scomodità per i bambini (alzarsi prima, fare un lungo tragitto in auto, essere lontani come abitazione dai compagni di classe, ad esempio), per un'ora di inglese e di musica alla settimana?
E con quell'ora gli diamo veramente delle basi importanti in più?
Per la mia esperienza no, nella maggior parte dei casi non si impara nulla di sostanziale, non è mica una scuola bilingue dove davvero otterresti risultati sulla lingua inglese.
Se davvero ci tieni a dare così presto basi musicali o di lingua straniera, ci vuole altro.
È un punto di vista (fondato) che può essere utile anche a altri genitori che siano tentati di scegliere sulla base del fatto che a una particolare scuola dell'infanzia vantano certe attività.
Magari potrebbe essere utle chiedere a qualche genitore di chi ci è già stato, che tipo di preparazione dà quella scuola.

(e non c'è giudizio su chi vuole che i propri figli imparino presto qualcosa, in questo, tra l'altro)

Posted: Sun Mar 07, 2010 11:09 am
by losbanos
moon373 wrote:

Mi aveva un po' infastidito questo dover sempre dire la nostra opinione sui fatti degli altri ma non ero intenzionata a criticare nè Pally, nè nessun'altra.............CHE CASINO! :fing:
beh, se non ci fossero discussioni sui pareri o le decisioni altrui manco esisterebbero i forum!

Posted: Sun Mar 07, 2010 2:07 pm
by GraziaG
Da quasi due anni mando al nido mio figlio e sono entusiasta (ha 26 mesi).
Da un anno fa inglese per gioco e mi saluta al mattino con "hi mummmmy" e tante altre cosine che sa dire (colori, numeri, animali, oggetti).
Da quasi due anni, da subito, educazione alla musicalità: all'inizio senza entusiasmo, adesso vuole che suoniamo insieme lo xilofono che ha fortemente voluto durante una visita in un negozio strapieno di giocattoli (suonare è una parola grossa!).
Ogni mattina mi sacrifico (si si) a portarlo a 2 km da casa, che con il traffico di Melchiorre Gioia (MIlano) vuol dire mezz'ora di coda ai semafori (mezz'ora ad andare e mezz'ora a tornare). Quando torno prendo il motorino e attraverso la città per andare in studio.
Mi "sacrifico", si perchè così arrivo al lavoro alle 10 (posso permettermelo, si, ma le ore che non lavoro non me le pagano e spesso lavoro alla domenica). Non posso resistere oltre, due anni mi son bastati.

A parte aver scelto il nido per il suo particolare approccio educativo, nonostante tutto quel che mi costa, mi dispiace a settembre cambiare e mandarlo alla materna sotto casa, una "normalità" a cui dovrà abituarsi. Spero che i primi tre anni della sua vita, in cui era maggiormente sensibile a determinati "nuovi" stimoli, lo abbiano segnato. E' ora di ritornare all'umanamente sotenibile però (umanamente per me, costa in termini economici e di mio tempo).

25 km però sono tanti.
Sicura che dietro alle parole che ha detto quella mamma non ci sia altro?
Io ti ho parlato dell'inglese e della musica, ma il mio ha tre visite pediatriche comprese, incontri solo per i genitori con specialisti (quello a cui ho partecipato con il dentista pediatrico e la psicologa mi hanno aperto un mondo). Cucina bio da fresco in sede... insomma un sacco di plus che non sto a dilungarmi oltre.