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Posted: Sun Jan 23, 2011 4:17 pm
by lenina
Dilly wrote:Io quoto questo.
L'identità sessuale del bambino non si costruisce tutta e solamente sugli esempi di mamma e papà, ma risente anceh delle influenze dei pari, degli altri adulti di riferimento e della società, quindi non è tassativo che il figlio di una coppia omosessuale cresca confuso riguardo la sua identità sessuale.
Che poi fino a prova contraria capita a molte coppie eterosessuali di avere figli omosessuali.
Perchè a una coppia omosessuale dovrebbe per forza capitare un figlio omosessuale?

è evidente che è qualcosa di innato, non è che si diventa omosessuali.

Posted: Sun Jan 23, 2011 4:55 pm
by nene70
lenina wrote:Che poi fino a prova contraria capita a molte coppie eterosessuali di avere figli omosessuali.
Perchè a una coppia omosessuale dovrebbe per forza capitare un figlio omosessuale?

è evidente che è qualcosa di innato, non è che si diventa omosessuali.

infatti,è quello che ho sempre sostenuto anche io..
per quello che detesto chi insiste a dire che l'omosessualità è una malattia e come tale si puo' curare e guarire..

Posted: Sun Jan 23, 2011 5:43 pm
by Enza 52
Paola M. wrote:Forse semplicemente bisognerebbe guardare davvero fuori dal proprio orticello. E' come quando si parla di sonno condiviso e le mamme sostengono che lo dicono gli psicologi che non si può sennò i bambini crescono disadattati, poi, se andiamo a vedere il dato oggettivo SOLO il 4% dei bambini nel mondo dorme lontano dai genitori.

Stessa cosa per queste "pratiche" (dall'utero in affitto ai bambini dati in adozione alle coppie gay), prima di parlare con certezza del fatto che ai bambini farebbe male tale contesto basterebbe leggere gli studi che hanno convinto gli americani che non v'è differenza, e se hanno superato loro (e ricordo che le prime battaglie per affermare i diritti dei bambini vengono proprio da lì) lo scoglio dell'omosessualità, perché non possiamo superarlo noi?

Dovremmo forse iniziare a BENEDIRE le unioni civili, che nel resto d'Europa sono regolate e da noi ancora un tabù, forse, quando due omosessuali potranno unirsi in matrimonio, forse il limite sembrerà meno lontano.

Per il resto io il limite uso sempre quello Cristiano:
sto facendo a qualcuno quello che non vorrei fosse fatto a me?
sto amando il prossimo mio come me stesso?
se la risposta è sì, vado abbastanza serena.
aspetta Paola, io mica ho detto che sono contraria a far crescere dei bambini in situazioni diverse da quelle riconosciute oggi.
Guarda che io vengo da un'epoca in cui chi aveva tanti figli, e non nuotava proprio nell'oro, affidava gli ultimi nati, generalmente a qualche parente benestante o addirittura neppure parenti, allora non c'erano i servizi sociali, ed ognuno faceva un po secondo un autonomo discernimento.
Poteva andar bene, ed il bimbo affidato stava alla grande e caso mai ereditava pure, oppure andava male e finiva in mano a zie arpie.
Insomma vengo da una cultura diversa da quella di oggi, e non credo che se si giugesse a permettere adozioni a prescindere dal sesso, dalla quantità (nel senso di single) e dallo stato anagrafico, non si farebbe danno anzi, con tutte le creature che vivono condizioni di forte disagio, sarebbe auspicabile.
Le mie remore sono difronte all'uso della pratica dell'utero in affitto, in quanto mi metto nei panni della donna-madre per 9 mesi.
tutto lì, e mi chiedo come non venga considerata, l'eventuale ripensamento della mamma-portatrice, voi lo definite un atto d'amore, per me è il frutto di un contratto.
tutto lì. e comunque non mi metto ne a giudicare ne ad emettere sentenze, sono solo basita, forse una vecchia basita, ahahahah