Posted: Fri Sep 24, 2010 11:13 am
Parlo per le esperienze che mi sono state riferite, compresa quella di mio marito che all'epoca fece la primina, e ti assicuro che i bimbi che incontrano normali difficoltà dovute all'età nel fare le cose si demotivano facilmente con ripercussioni sull'autostima. Onestamente per i casi che conosco io non mi è stata rappresentata la bella realtà di cui parli tu, ma di scuola con ore di lezione seduti in classe, compiti e qalche ora di "svago" certo ma ovviamente limitate perchè "siamo a scuola non all'asilo". Non dubito che chi fa questa scelta lo faccia per il bene del bambino convinto di fare bene, quello che mi chiedo io è, qual'è il vantaggio per il bambino ad andare a scuola a 5 anni e mezzo anzichè a 6 e mezzo?MANU wrote:Frustrato mi sembra un pò troppo, no?
Fermo restando che (secondo me) chi li manda in anticipo
non è che lo fa senza pensarci bene su, credo proprio che i primi
pensieri siano quelli di non appesantire il proprio figlio di responsabilità
più grandi di lui.
E giocare si gioca lo stesso eh.
Anzi ha fatto più cose/giochi/laboratori l'anno passato con bambini
che avevano "quasi" la sua età, di quanti avrebbe potuto farne con bambini
di 3/4 anni all'asilo.
Ripeto, se oggi mi dicessero di mandare Simone non lo farei neanch'io eh.
ma Simone è di un'altra pasta rispetto a sua sorella, non è nè meno nè di più,
ha semplicemente un carattere diverso.