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Posted: Mon Dec 27, 2010 2:01 pm
by moon373
Teresa wrote:ma non vi potete vedere tutti alla partita di calcio?!
Ho quotato solo Teresa ma ho letto tutto e vi ringrazio!
Teresa, loro abitano a circa 4 ore da casa nostra e quando ci vediamo lo facciamo a metà strada, che so io a Siena o a Perugia...andare lì per un giorno vuol dire partire all'alba e tornare a sera tardi (un'ammazzata!).
Poi, a dirla tutta, a noi il calcio piace poco (e sì, a qualche italiano capita!) e non mi sparo di certo 400 km per andare a guardare una partita.
Comunque anche io metto davanti a tutto le esigenze di Ale ma l'ho anche abituato a rispettare quelle degli altri: se lui non ha voglia di fare un giro con noi a volte si evita, altre lo si lascia dai nonni, altre ancora si invitano amici con bimbi della sua età a venire con noi ma c'è pure la volta che Ale viene, in barba alla noia, e accetta il fatto che a mamma e papà piace fare ogni tanto un giro in centro tutti insieme.
Questo è chiaramente un esempio ed accetto anche chi mi ha detto che forse a questi nostri amici non pesa l'assecondare in tutto e per tutto i figli.
Ma a me sembra davvero troppo!
Sul fatto che forse non hanno tutto sto desiderio di vederci, bè, è venuto in testa anche a me.....
Posted: Mon Dec 27, 2010 6:41 pm
by Lella
laste wrote:ecco, a me questo atterisce
dedico a loro la maggior parte del mio tempo libero, ma qualcosa a me deve rimanere, perchè se il mio passatempo diventa solo assistere ai loro hobby come vedo fare a molti compagni di squadra di mio figlio e basta, mi sembra un annullamento
si parla di un 10% del tempo libero da dedicare ai propri interessi, mica di più eh?
ma chi ha detto di annullare i propri interessi?
Io ho detto che i loro diventano spesso anche i miei, partite, recite, feste di fine anno, non mi pesa affatto seguirli in questo.
E ciò no significa annullare il mio tempo libero, che è libero di passarlo anche con loro con voglia e divertimento e sono contenta che non mi pesa.
Posted: Mon Dec 27, 2010 7:23 pm
by Teresa
comunque non credo esista una linea di demarcazione netta.
Io credo di non essere assolutamente succube delle mie figlie, ma il fatto di essere una mamma lavoratrice, per esempio, mi porta inevitabilmente ad avere un atteggiamento piu' teso ai loro "bisogni" nel tempo libero.
QUesto non fa di me una mamma migliore o peggiore di altre.
Fa di me una mamma che deve in qualche modo assecondare le loro esigenze che sono, per il resto della settimana, abbastanza sacrificate, in virtu' di quella che, a torto o a ragione, e' comunque -anche- una mia esigenza lavorativa.