Vorrei precisare, senza giudicare!

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Moderator: Paola

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lenina
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Post by lenina »

Siamo Atei (ci tengo a precisarlo giusto perchè non credo che le decisioni dipendono dall'essere o meno religiosi)

Noi abbiamo scelto entrambe le volte di fare il bitest.
Sapendo che avremmo fatto anche l'amnio se fosse andato male.

Ma a meno di malformazioni gravi avremmo portato avanti la gravidanza.

Personalmente NOI non riteniamo la trisomia 21 una malformazione grave se non accompagnata da troppe complicazioni (problemi cardiaci gravi per dirne una)

Ma avremmo voluto sapere per poter, nel caso dare l'assistenza migliore da subito (in caso di necessità di interventi ad esempio)

In caso di malformazioni gravi invece non avremmo proseguito perchè riteniamo che far vivere un bimbo in ospedale sapendo già prima che così sarà non sia giusto nè per lui nè per noi (se capita dopo lo ami tantissimo ma sapendolo prima no)

Questo era il nostro pensiero.
Saremmo stati capaci di portarlo avanti?

non lo so onestamente.

Qualcuno può giudicarlo? Probabilmente sì ma rimarra un suo giudizio valido per la SUA situazione.

Non penserei mai che chi la pensa in modo diverso sbagli.

Dietro queste scelte c'è un mare di dolore e credo che nessuno dovrebbe dire cosa può essere giusto per gli altri.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
MariannaMJ

Post by MariannaMJ »

Benvenuta Sonia.

Non so come mi sarei comportata al tuo posto, perchè come molte altre hanno scritto bisogna trovarcisi.
Non credo che avrei mai la forza di abortire, ma non ho mai voluto che questa mia "tendenza" (la chiamo così perchè all'atto pratico non mi sono mai trovata di fronte ad una scelta così difficile, ed in vita parecchie volte mi sono rimangiata la frase "io?!sia mai!") potesse minimamente mettere i paletti alla libertà di scelta altrui.

Poi, se vogliamo parlare di disabilità in generale, appartengo a quella fascia di persone che pensa che la diagnostica prenatale sia comuqne limitata (non si può indagare tutto) e che la disabilità o una qualuqne malattia grave incompatibile con la vita possa colpire in qualunque momento.
alla nascita, come anche a 3, 13 e 30 anni.
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Lella
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Post by Lella »

Benvenuta Sonia, la tua testimonianza e quella di tuo marito sono davvero preziose.
Sai cosa è che spesso si hanno anche pre-giudizi su come si può essere felici e tante persone diversamente abili ci dimostrano che la vita può essere degna di essere vissuta anche con menomazioni fisiche.
Il vostro è un bambino fortunato e voi avete saputo vedere oltre a dove spesso la maggioranza si ferma.
CARPE DIEM
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