Posted: Thu Feb 10, 2011 1:46 pm
sì ma tanto l'avvocato è ricco e, dunque, non è che ha proprio bisogno di essere pagato, no? (non sapete quanti pensano così)
Le mamme 2.0 si incontrano qui per parlare di gravidanza, allattamento, post-partum, svezzamento ma anche attualità, hobbies, libri...
https://www.noimamme.it/forum/
Alessia 81 wrote:Ho un'amica avvocato e mi dice spesso le identiche cose che hai elencato tu,vanno in giro firmati da capo a piedi,macchinoni e bella vita ma quando chiedi il conto nn hanno i soldi e per riuscire a prenderli ne passa di tempo...e nn sempre ci riesci!!
France wrote:La crisi c'è per tutti, moltissime imprese sono state costrette a chiudere.
La crisi c'è, nonostante ci dicano il contrario
perelisa wrote:..ecco, sì..per carità..ma allor perchè non fai così anche con i pagamenti? perchè, visto che sei TU a venire da me, non mi dici: posso portare un po' alla volta?
sai cosa noto invece..che chi davvero soldi non ne ha (e parlo di clienti o di controparti) invece si fa sentire, ti propone piani di rientro, piuttosto ti porta 20 € a settimana e puntuale ma non vuole debiti..ti spiega e ti dice, questo mese no..il prossimo qualcosina ce la faccio..e lo fa..
Palli wrote: Son convinta che la crisi la si senta tutti, più o meno.
Ma appunto credo che l'operaio la senta di gran lunga di più perchè la sente gravare sul necessario.
StraquotoRie wrote:La crisi c'è eccome.
Ma è anche vero che le risorse del bilancio familiare a volte si distribuiscono in maniera tale da farla risultare ancor più pesante perché non si vuole ridurre il proprio tenore di vita, con una corretta scala di valori fra ciò che è fondamentale e ciò che non lo è.
Sul lavoro, con stupore constato come spesso mi tocchi avere a che fare con cessioni del quinto dello stipendio di operai che pretendono di possedere beni che a volte non si concede neanche il loro presidente, o almeno non così nuovi e così belli. A credito. In rincorsa. Qualunque cosa pur di non rinunciare.
Non sminuisco, certo, i problemi oggettivi dei lavoratori e l'alibi delle aziende che usano la crisi come paravento per tagli evitabili.
Nè la fatica di arrivare a fine mese per molte famiglie.
Ma mi sembra di averne viste alcune che senza l'onda lunga del benessere diffuso da chi magari poi creava buchi nei conti pubblici (penso agli anni 80, in cui davvero stavamo in media meglio, noi della cosiddetta classe "media", ma era un'illusione...) non sanno da che parte girarsi, e a volte si girano da quella sbagliata.
Avete presente il movimento per la decrescita felice?
http://decrescitafelice.it/
Una volta ne ho sentito parlare un esponente, e la sua visione critica della nostra società mi ha aiutata a capire che, forse, crisi a parte il problema è nel sistema e in quelli che noi consideriamo elementi irrinunciabili del nostro quotidiano.
A costo di non avere di che parage l'avvocato in una causa di lavoro...
Io per prima faccio mea culpa.
Ci sono cose a cui sono tenacemente attaccata e fatico a "decrescere felicemente".
Ma a tutto c'è un limite e andare a mettere in difficoltà l'avvocato che lavora per noi, se le risorse si possono trovare con qualche sacrificio fattibile, mi pare troppo.
Ops!smile77 wrote:oppure vedo col lavoro faccio le paghe in una cooperativa e vedo gente che fanno cessioni del quinto su cessioni del quinto per avere gli ultimi modelli di tutto ciò che la tecnologia propone e magari ha anche i pignoramenti perchè non paga le bollette, mi rimangono comunque un mistero.