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Scrj wrote:Ale noi abbiamo appena vissuto un raduno con 30 persone che conoscevano il nostro problema e, soprattutto, la causa.
Mio marito è venuto lì, a testa alta, sorridendo quando mi si accarezzava la pancia.
Per lui è stata dura accettare che è un problema congenito, che è come nascere senza un dito, che non è colpa di nessuno se lui non è sperminator.
E non lo sarà mai, perchè lui ha questa menomazione che, anche se lui per molto ha creduto il contrario, non lo rende meno Uomo.
Uomo è venire a testa alta ad un raduno di noimamme sapendo che tutti conoscono questa menomazione e non vergognarsene più, Uomo è riuscire a sostenere un'infertilità perenne e non curabile, Uomo è sostenere lo sguardo di chi ti chiede:"di chi è la COLPA?".
SAi cosa mi ha chiesto stasera?
Mi ha chiesto: "ma secondo te, un uomo che riesce ad avere figli naturalmente, prova la stessa felicità che sto provando io adesso?".
Non lo so se prova la stessa felicità.
So che io, comunque vada, sono felice perchè accanto ho un Uomo.
Marco è un uomo meraviglioso e tu sei la sua degna consorte.
Casper non poteva desiderare di meglio.
Spero che io e mio marito sapremo essere all'altezza di quanto ci aspetta, che non so ancora cosa sia.
E penserò sempre a voi quando mi sentirò vacillare.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]
Polly wrote:entro in punta di piedi in questo post come sempre mi capita in certi argomenti, perché io mi sono trovata su quel treno a dover salutare dal finestrino chi rimaneva giù.
Non è stato facile neanche per me davanti ad alcune amiche dare la notizia della mia gravidanza.
ma è inevitabile che in certi argomenti io mi senta di troppo, e questo non mi piace perché vorrei poter far sentire la mia vicinanza quando sento dal cuore di volerlo fare, ma la volontà di non ferire ha il sopravvento e mi ritiro sempre.
io pure la mia prima gravidanza l'ho vissuta bene ma cercando di non ostentarla alla mia amica/collega che aveva già vissuto 2 aborti (poi ora è mamma anche lei)
io non posso neanche lontanamente immaginare il dolore che si può provare, il senso di impotenza che atterrisce, e nel mio piccolo cerco di non fare mai domande o commenti impertinenti anche ad altre colleghe o amiche.
Scrj wrote:Ale noi abbiamo appena vissuto un raduno con 30 persone che conoscevano il nostro problema e, soprattutto, la causa.
Mio marito è venuto lì, a testa alta, sorridendo quando mi si accarezzava la pancia.
Per lui è stata dura accettare che è un problema congenito, che è come nascere senza un dito, che non è colpa di nessuno se lui non è sperminator.
E non lo sarà mai, perchè lui ha questa menomazione che, anche se lui per molto ha creduto il contrario, non lo rende meno Uomo.
Uomo è venire a testa alta ad un raduno di noimamme sapendo che tutti conoscono questa menomazione e non vergognarsene più, Uomo è riuscire a sostenere un'infertilità perenne e non curabile, Uomo è sostenere lo sguardo di chi ti chiede:"di chi è la COLPA?".
SAi cosa mi ha chiesto stasera?
Mi ha chiesto: "ma secondo te, un uomo che riesce ad avere figli naturalmente, prova la stessa felicità che sto provando io adesso?".
Non lo so se prova la stessa felicità.
So che io, comunque vada, sono felice perchè accanto ho un Uomo.
Poi ditemi che non si diventa ricchi, ricchissimi, anche passando dal dolore.