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Posted: Wed Mar 23, 2011 12:37 pm
by Linda Eva
Aggiungo
LauraDani wrote:
Quand'ero bambino, parlavo come un bambino, avevo il senno di un bambino, ragionavo come un bambino; quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino. Ora infatti vediamo come per mezzo di uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò proprio come sono stato conosciuto.
(S.Paolo, Prima Lettera ai Corinzi, 11-12)
Io questo penso quando penso a Dio: io non so niente, sono talmente limitato che il paragone con il bambino mi sembra calzante: mia figlia non comprende il senso di molte delle cose che io faccio per lei, e non dubito che spesso lei "creda" in me, come se io fossi per lei qualcosa di paragonabile ad un Dio.
C'è un libro Il bambino filosofo, mi sembra che spiega come ogni bambino fin dai primi giorni in varie modalità e gradi di complessità man mano che cresce ha la capacità di costrursi nella mente una visione coerente del mondo, il suo mondo, dove ogni nuovo stimolo e conoscenza viene ad assumere un suo posto coerente con il resto della struttura. E là dove un elemento non trova un posto in essa, neanche tentando di adattarlo, rapidamente vengono rimescolate le carte e ne nasce una nuova e più evoluta visione del mondo dove anche quell'elemento assume un suo ruolo.
La sua visione è sempre perfettamente coerente (filosofia) e "scientificamente" rimodellabile sulla base di nuovi elementi e conoscenze (fondamento dell'epistemologia della scienza).

E' chiaro che ai nostri occhi la sua visione del mondo è ingenua e infantile, ma quanta saggezza inconsapevole nella capacità di adattare le proprie certezze alla luce di nuove esperienze.

E' per questo che, secondo me è incomprensibile l'ateismo così come il fondamentalismo, non lascia spazio all'evoluzione della propria coscienza (intesa in senso puro, laico).

Posted: Sat Apr 09, 2011 7:37 pm
by Nunzia NoviLuna Ah
LauraDani wrote: Chi dice: "sono ateo" dice " io non credo nell'esistenza di divinità"
Ed è questo che non riesco a capire: come si possa escludere che esista una divinità...
Forse perché ci sono persone che rifiutano il concetto di fede religiosa e si fidano solo della propria esperienza. Queste persone certe volte non sanno come fare esperienza del sacro, per questo motivo l'escludono a priori... senza riflettere sul fatto che escludere il sacro a priori è esso stesso un atto di fede.
Lella wrote:fede è anche fiducia, ed è il passo più difficile per chi crede, aver fede senza conoscere tutto esattamente e lo specchio nella lettera di S.Paolo è appunto la nostra dimensione di uomo.
Non sono in accordo con te: fede è credere senza poter mai avere un riscontro di quel che si crede. Fiducia è sapere che le cose andranno in un certo modo perché lo hanno fatto sempre in quel modo o in un modo abbastanza simile da essere prevedibile.
Posso aver fiducia di chi conosco perché mi aspetto che non mi deluda.

In quanto agli alieni, non escludo che esistano forme di intelligenza diverse dalla nostra (sia più avanzate, sia meno) nell'Universo. Non ritengo che queste debbano essere necessariamente extra-terrestri. Conosciamo così poco di noi stessi e ci illudiamo di conoscere ciò che ci circonda, ma poi...
Non ne sono certa, perché sto vagliando diverse ipotesi a riguardo e devo verificarle ancora, ma può essere che io abbia a che fare con queste creature misteriose... (cioè gli alieni come li si intende comunemente) e la cosa non mi piace affatto!

Posted: Sat Apr 09, 2011 8:18 pm
by ginger
Nunzia NoviLuna Ah wrote: Non ne sono certa, perché sto vagliando diverse ipotesi a riguardo e devo verificarle ancora, ma può essere che io abbia a che fare con queste creature misteriose... (cioè gli alieni come li si intende comunemente) e la cosa non mi piace affatto!
:occhiodibue:

in che senso?