Page 12 of 38

Posted: Wed Mar 30, 2011 12:23 pm
by Rie
lenina wrote:Ma certo che le regole di convivenza devono essere rispettate.
lenina wrote: Ma io non vedo nel grazie forzato questa regola fondamentale di convivenza (tanto per fare un esempio).
Credo che il grazie, il prego il saluto siano cose che vengono da se.
Non mi interessa che mio figlio dica grazie perchè "se no gli altri pensano che è maleducato"

Io credo che molti comportamenti vengano da se perchè necessari al vivere in società, se ne hanno un esempio buono e questi atteggiamenti gli portano riscontri positivi perchè non dovrebbero applicarli?
Boh.
Chiedilo ai miei figli.
Noi diciamo sempre grazie per favore ecc...
Loro se ne fregavano.
Prima che avessero un’età tale da ri-ecudarli.

E io lo capisco pure sinceramente.
Sei piccolo, sei tendenzialmente egoista, chi te lo fa fare di perdere tempo in un grazie a fronte di un tuo bisogno?

A mio parere sono regole, e non le trovo immediate, non vengono da sé e non possono venire (solo) per osmosi.

Allora se te ne freghi, io ti sgrido.
Se ti sgrido, la pianti di fregartene.
Se giro le spalle e torni a ri-fregartene (comunque non pare accada ad alex e fede), almeno avrai coscienza del fatto che stai facendo qualcosa che ti ho abbondantemente segnalato come una socrrettezza, e non ti permetterai di farlo davanti a me. Statisticamente, sono spesso con te: ergo ti conterrai più spesso.

PER ME non dire grazie a 5 anni non esiste.
Dopodiché... ciascuno decide cosa è importante nella sua famiglia, non lo nego.

Ad esempio… nella mia l’ordine (altrove una civile condivisione dello spazio comune) non lo è; e alle feste di compleanno vale abbuffarsi maialini (semel in anno licet insanire, e anche un po’ più spesso che “in anno” ahahaha!).

Su questa cosa, Lenina, sono secoli che non siamo dello stesso parere :lol: ed è evidente che non possiamo convincerci a vicenda.
In fin dei conti la cosa importante è che sia nella tua sia nella mia famiglia, esempio o imposizione che sia, l’equilibrio sia sereno e i bambini “educati” quanto basta.
:bacio:

Posted: Wed Mar 30, 2011 12:24 pm
by Lella
Secondo me dipende sempre sia dal carattere (quindi dalla genetica) che dall'influenza dell'ambiente (esempio/educazione), in che percentuale non lo so.
Comunque vedo tutti i giorni bambini, per come si pongono o si comportano, specchio dei loro genitori.
Forse Lav è troppo presto pretenderlo dai tuoi, diciamo che è qualcosa che viene fuori su un periodo più lungo, per dirti già tra gli amici di Andrea riconosco in tanti atteggiamenti i loro genitori, su uno in particolare (il suo migliore amico) addirittura il nonno, persona con la quale lui passa molto del suo tempo.

Posted: Wed Mar 30, 2011 12:27 pm
by lenina
laste wrote:ahime', la cognata ha salvato la tazza, che non si e' rovesciata, ma era allibita, e io come lei, da questa "aggressione"
Io mica gli ho detto chissa che, gli ho spiegato perche' non doveva fare cosi'
Non vedo differenza tra quello che dici tu e quello che dico io, se non che io aggiungo che non si fa non solo per non rovesciare il latte, ma perche' quello era il latte della cognata e pertanto non doveva cercare di toglierlo di mano
Lenina davvero secondo te non va "insegnato" ad un bimbo a non prendere le cose di mano al padrone di casa in casa altrui?
Non ci credo
Ora, benvenga che Lorenzo non lo farebbe mai ma se lo facesse io sono convinta che glielo spiegheresti che non si fa
Ci saranno delle cose che fa che non ritieni corrette e che gli spieghi perche' l'esempio non e' sufficiente
ma certo che gli va insegnato.
Non ritengo necessario sgridarlo.

Io non credo che l'esempio (soprattutto a breve termine) sia sempre sufficiente.

Anche perchè in molti casi è ambiguo.

Nel senso che può capitare che in modo più dolce tu prenda qualcosa da in mano al padrone di casa, di solito perchè il padrone di casa te lo sta offrendo ma questo particolare dal punto di vista del bambino è difficile da distinguere quindi l'esempio in questo caso non può essere efficace da solo.
è necessario aiutare il bambino a capire che le cose si prendono se offerte.

Penso però che in molti altri casi l'esempio sia importante, non fa da solo ma è una base.

un bimbo che non si è mai sentito dire grazie e perfavore magari lo dirà se obbligato e invitato a farlo, ma smetterà di farlo appena non ci sarà più "l'obbligo"

Se il bimbo se l'è sentito dire spesso e lo si aiuta a capire quando sono i momenti in cui è giusto farlo lo farà in modo più naturale.

Una cosa non esclude l'altra.