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Posted: Fri Jul 15, 2011 4:11 pm
by Claudette
Simom wrote:A me basterebbe gia' solo che certi dicasteri fossero diretti ma persone competenti.....
tipo chesso' Giovanardi (FAMIGLIA DROGA SERVIZIO CIVILE) che con tanto di sito ufficiale dichiara che i gay non dovrebbero baciarsi in pubblico....
Ma gli esempi son tanti.....

Io stamattina mi son depressa.... nel 2013 non potro' piu' detrarre gli interessi passivi del mutuo, gia' pago i tickets per intero, visto che entrambi lavoriamo e quindi siamo RICCHI......

Poi penso a quelli che evadono il fisco tutti i giorni e mi prende una carogna...ma una carogna.....

e mi interrogo....ma IO cosa posso fare?
I tempi sono ingrati, ma io resterei attenta a guardare, cercando di cogliere i piccoli e grandi segnali di cambiamento, e rigorosamente senza smettere di pensare e confrontarmi.
La mia è una filosofia della "pietra sopra pietra", lentamente qualcosa prenderà forma, e allora bisognerà essere più pronti e preparati possibile per agire nel modo più opportuno.
Questa "modernità liquida" oltre a molte incertezze, presenta anche grosse opportunità:niente è più davvero prevedibile - come ai tempi di Agostino, per l'appunto - sta a noi saper cogliere "l'onda giusta" quando arriva.....questa è l'idea che mi sono fatta del momento storico attuale.

Posted: Sat Jul 16, 2011 7:28 am
by nove
Quindi credete possibile che si sviluppi una forma di democrazia "dal basso", più radicale di quella attuale?

O non accadrà forse che l'interesse per la politica diminuirà progressivamente, lasciando intatta la cosiddetta casta?

Il Financial Times è stato chiaro. Il problema dell'Italia non è l'economia (gli altri PIGS son messi peggio di noi, notizia di ieri che le banche italiane hanno superato bene i test stress) ma la credibilità politica, e ci invitava caldamente a mandare a casa Berlusconi.
Voci di corridoio velatamente bisbigliano di un possibile governo Tremonti con appoggio leghista (prova generale la votazione per l'arresto di Papa).

Il guaio è che l'italiano ha una sopportazione molto alta.
Quanto ancora dovrà succedere per far scattare quel qualcosa?

La casta è tutelata senza dubbio da TUTTA la attuale classe dirigente, basti vedere chi ha votato l'abolizione delle province...
Però nell'immediato, lo schieramento di sinistra pare molto più credibile.
Qua in Toscana gli amministratori locali fanno un buon lavoro, siamo una delle Regioni messe meglio, per sanità pubblica e anche per l'istruzione (l'anno scorso la Regione ha sopperito con fondi propri ad alcuni tagli Gelmini).
Mentre a livello nazionale il PD è in situazione di stallo e non riesce a combinar niente.
Quindi io al momento ho scisso il voto: PD alle aministrative, IDV alle nazionali.
Non che l'IDV sia perfetta.
Grillo invece per adesso non mi convince. Il suo progetto è ammirevole, ma nell'immediato il problema è questa destra, e il fatto che adesso non si schieri mi pare deleterio, anche se in futuro vorrà com'è giusto fare politica diversa.

Posted: Sat Jul 16, 2011 8:53 am
by Claudette
nove wrote:Quindi credete possibile che si sviluppi una forma di democrazia "dal basso", più radicale di quella attuale?

O non accadrà forse che l'interesse per la politica diminuirà progressivamente, lasciando intatta la cosiddetta casta?

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Il guaio è che l'italiano ha una sopportazione molto alta.
Quanto ancora dovrà succedere per far scattare quel qualcosa?

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Grazie Nove per la tua analisi così lineare e partecipata....noi nel Lazio siamo decisamente messi mooooolto peggio (e non ti dico a Latina) specie per le zone sensibili di sanità (ormai alle soglie del Terzo Mondo) e scuola (poco ci manca! :mumble: ).
Faccio uno sforzo di proiezione in avanti e mi focalizzerei su quello che hai detto tu:"Il guaio è che l'italiano ha una sopportazione molto alta."
Come tutte le cose, può essere un "guaio" ma anche una risorsa, perchè - secondo me - ancora molti movimenti, manifestazioni di piazza, reazioni civiche di ogni portata saranno "soffocate" per ostracismo dei media (pilotati), sordità delle istituzioni (corrotte ed inefficienti)....ma l'italiano, come hai detto tu, insiste e persiste e l'onda è dura da arginare se spinge e spinge, specie se riesce a "bucare" in qualche modo lo strumento principe della "dittatuta soft" (è il titolo di un libro di Raffaele Simone, da leggere!): La TELEVISIONE.
E infatti il livello dei programmi, non so se hai notato, è sensibilmente migliorato dall'ingresso del digitale terrestre, segno di una inversione di tendenza nei gusti dell' "italiano medio".
Un altro segnale è il proliferare di associazioni per la tutela del territorio e degli antichi saperi....non è l'economia, ma la cultura che muove il mondo, nonostante vorrebbero farci credere il contrario: un cittadino "colto" comprerà, viaggerà, impiegherà il proprio tempo in modo diverso da uno che prende la pubblicità come manuale unico per la propria vita.
E le "poltrone" sopra le nostre teste dovranno far finta di favorire - anzi di aver ideato per primi ! - tanto fermento civico per non perdere la faccia di fronte alle telecamere....e qui il cerchio si chiude.....
E' evidente che non sarà un percorso nè facile nè breve, io credo però che sia già partito.