Nei paesi del nord ad esempio ci si riunisce anche in più famiglie per condividere dei momenti didattici , qui è vero non sarebbe possibile , però è una realtà sempre più diffusa anche qui rispetto a qualche anno fa.Azur wrote:Moltissimo dipende comunque dal bambino (parlando di materna).
Mia figlia, bimba estremamente socievole, ha sempre adorato la scuola - dalla seconda settimana di nido fino alle attuali medie - proprio per la possibilità di rapporti interpersonale.
L'home-schooling per lei sarebbe stato una tragedia.
Per bimbi con esigenze specifiche magari potrebbe invece essere positivo,
certo più nei paesi dove è molto diffuso e che hanno quindi anche una "struttura" che permette di avere comunque molti contatti con coetanei (cosa invece impossibile qui in italia dove in orario scolastico tutti gli altri sono a scuola, punto).
scuola in casa
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- ki09
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leonardo 28 marzo 2009
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Trilli2011
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Non capisco come la scuola dell'infanzia possa reprimere questa curiosità per l'apprendimento. Io stessa sono andata all'asilo ma ciò nonostante a meno di 5 anni ho imparato a leggere.ki09 wrote:Si è vero che a fine di ogni anno ci sono esami , però chi pratica la scuola paterna sostiene che spessissimo i bimbi , se lasciati liberi di scrutare il mondo chiedono prima della canonica prima di imparare a leggere e scrivere etc...
Inoltre in tutto questo ho omesso che ho un diploma del liceo socio psicopedagogico con abilitazione all'insegnamento anche se mai usato a onor del vero.
Sono insegnante, e trovo che ogni momento sia buono per insegnare a mia figlia in modo spontaneo e naturale: la domenica si va per boschi, la sera si guarda insieme il sole tramontare e la luna sorgere... e ovviamente si risponde alle sue mille domande!
Per le competenze sociali, invece, la comunità è indispensabile a mio parere dai 3 anni in poi.
