Posted: Sun Sep 18, 2011 12:50 pm
@ Patty, da quello che racconti sei l'esempio pratico di quella che definivo situazione di oggettive difficoltà pratiche e prolungate così come Madda e Laste. Fai bene a non sentirti madre di serie B, ma da parte mia nessuno dovrebbe mai metterlo in dubbio. Solo questa chiusura mi suona inappropriata, scusami. Cosa si aspetta un neonato? Penso niente, nessuno gli ha dato un programma prima di venire al mondo. Cosa fa però per istiinto quando appena nato lo appoggiano sulla madre? Cerca il seno e lo trova sempre. Poi se non è possibile pace: si passa all'opzione B, che esiste per fortuna. E' l'opzione di serie B, non la madre. E quando questa opzione non è obbligata da circostanze varie e la madre liberamente sceglie questa mi chiedo cosa non abbia capito io o lei del concetto di scelta di serie B. Il resto viene da sé.
@ Madda, forse ero infervorata e non me ne sono accorta che 'tra le righe' suonasse come un confronto. Volevo dimostrare solo che sono oggettive difficoltà dell'allattamento e che conosco bene. Come so bene che vuol dire andare in una scuola a 40 km di distanza dopo aver chiuso occhio a intermittenza per 1h e mezza totale e dover affrontare un'intera classe di bambini delle elementari (e ti ho anche risposto sul lavoro)! E se dovessi dirla tutta probabilmente né io ne te, ti auguro, abbiamo mai provato quello che racconta Hyla nel post Riflesso Disforico di Emissione ( forum.noimamme.it/showthread.php?p=2121253#post2121253) . Credo che non sarei stata in gamba come lei, e riconosco semplicemente che ci sono livelli ben più in alti di scelte d'amore in fatto di allattamento e che io resto al di sotto.
Ma non mi metto a difendere la scelta di abbandono che farei in casi simili denigrando il valore più alto della scelta coraggiosa altrui, tipo: non credo che mio figlio sarebbe contento se io non vivessi con piacere l'allattamento e mi preferirebbe felice col biberon in mano!
Prendo atto di un mio limite più stretto rispetto ad un'altra e poi lo continuerei a vivere serenamente.
certo che l'amore si può dare in altre maniere. Fortunati però quei bimbi che possono avere anche l'amorevole dono del miglior alimento per loro e attraverso il seno della mamma!patty78 wrote: Non credo che mio figlio si aspettasse per forza l'allattamento, l'amore gli si puo' dare in altre maniere!
@ Madda, forse ero infervorata e non me ne sono accorta che 'tra le righe' suonasse come un confronto. Volevo dimostrare solo che sono oggettive difficoltà dell'allattamento e che conosco bene. Come so bene che vuol dire andare in una scuola a 40 km di distanza dopo aver chiuso occhio a intermittenza per 1h e mezza totale e dover affrontare un'intera classe di bambini delle elementari (e ti ho anche risposto sul lavoro)! E se dovessi dirla tutta probabilmente né io ne te, ti auguro, abbiamo mai provato quello che racconta Hyla nel post Riflesso Disforico di Emissione ( forum.noimamme.it/showthread.php?p=2121253#post2121253) . Credo che non sarei stata in gamba come lei, e riconosco semplicemente che ci sono livelli ben più in alti di scelte d'amore in fatto di allattamento e che io resto al di sotto.
Ma non mi metto a difendere la scelta di abbandono che farei in casi simili denigrando il valore più alto della scelta coraggiosa altrui, tipo: non credo che mio figlio sarebbe contento se io non vivessi con piacere l'allattamento e mi preferirebbe felice col biberon in mano!
Prendo atto di un mio limite più stretto rispetto ad un'altra e poi lo continuerei a vivere serenamente.