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vavi wrote:In genere io rispondo "Tu lo sai/Ma lo sa che mio cognato e' di colore come i miei amati nipotini?"
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tre secondi di silenzio imbarazzato
e poi cambiano discorso
:cisssss:
Lo stesso vale per me ahahah (non ancora per gli adorati nipotini, ma li aspetto con ansia! E spero sia femmina, e che nasca in inverno, perchè ho una giacca a vento di Teresa bianca col pelo, che la farà sembrare una principessa de Le mille e una notte!!!)
Ma di solito gioco d'anticipo e provoco: se sento odore di "non sono razzista ma...." esordisco con "Ma lo sai che mio fratello ha sposato una ragazza eritrea??? Sono così feliiiiiiice!" (poi mi sono sentita anche chiedere "Ma cosa vuol dire eritrea?")
Marika e Nino,
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e Giovanni (19/12/10)
Agnese G. Pupa wrote:ma anche qui son messi male...però c'è una rete piu grande e molte associazioni/comuni hanno in piedi progetti d'integrazioni (interminabili) ma almeno esistenti...
potrei scrivere un trattato sulla mia esperienza coi Rom, ovviamente quelli che conosco, senza generalizzare...
il pietismo!? io lavoro coi disabili (adulti) di solito il primo o la prima che dice "poverini...blablabla...regaliamogli questo, gli lasci far questo" durano poco.... si cerca di renderli piu uguali possibili nella dignità e poi il mondo fuori manda il messaggio "se fai tenerezza ottieni di piu"... bell'atteggiamento adultizzante... u o u
in generale detesto la pietas di facciata...in tutti i contesti...
Dillo a meeeeeee!! Ho lavorato per dieci anni da assistente sociale con i disabili psichici, conosco bene quel pietismo là. Ho partecipato pure a un progetto "contro" l' accattonaggio minorile che coinvolgeva per lo più
bambini Rom, e ne ho viste di ogni. Ho mollato appena ho capito quanto fosse "contro", bleah..