Page 12 of 18

Posted: Sat Nov 26, 2011 9:27 am
by Claudia
micmar wrote:questo è l'altro rischio, non credo si debba fare mai finta di nulla, ma penso che la reazione debba essere anche commisurata alla persona.
ho avuto studenti iperattivi, che faticavano molto a stare fermi e seduti, dai quali pretendevo le cose in maniera diversa.
studenti che invece erano disciplinati da cui magari pretendevo cose diverse.
spesso spiego anche il motivo o comunque lo faccio privatamente con i ragazzi che chiedono il motivo della disparità di comportamenti.
non credo ci debba essere sempre un'unica risposta a una domanda, penso ci debba essere solo un unico obiettivo.
la teoria delle intelligenze multiple mi è sempre piaciuta molto.
quindi nelle mie classi ci si comporta bene, ma ognuno ha margini di movimento commisurati alla propria indole.
Mi trovi perfettamente d'accordo Mic, il problema è maggiormente sentito quando sono piccoli.
La tentazione di comportarsi "male" spesso è forte tanto la punizione arriva lo stesso.
E sono compiti in più, ricreazioni saltate, gitarelle annullate.
micmar wrote:ci sono poi insegnanti asoolutamente incapaci di tenere le classi ma questo è un altro discorso :frusta:
Purtroppo di questo tipo ce ne sono sempre troppi.
Per tacere di quelli che confondono autorevolezza con autoritarismo.

Posted: Sat Nov 26, 2011 3:15 pm
by Trilli2011
micmar wrote:questo è l'altro rischio, non credo si debba fare mai finta di nulla, ma penso che la reazione debba essere anche commisurata alla persona.
ho avuto studenti iperattivi, che faticavano molto a stare fermi e seduti, dai quali pretendevo le cose in maniera diversa.
studenti che invece erano disciplinati da cui magari pretendevo cose diverse.
spesso spiego anche il motivo o comunque lo faccio privatamente con i ragazzi che chiedono il motivo della disparità di comportamenti.
non credo ci debba essere sempre un'unica risposta a una domanda, penso ci debba essere solo un unico obiettivo.
la teoria delle intelligenze multiple mi è sempre piaciuta molto.
quindi nelle mie classi ci si comporta bene, ma ognuno ha margini di movimento commisurati alla propria indole.
Questo è logico, ma è altrettanto logico che certe infrazioni non sono tollerabili da parte di nessuno. Quando alunni delle medie inferiori si rendono responsabili più volte di azioni di bullismo, nonostante ci si sia lavorato anche nello specifico, e le famiglie non collaborano, ma negano le responsabilità dei figli, minacciano denunce per diffamazione, o peggio dicono che i deboli devono imparare a difendersi da sè... ecco io non trovo margini di manovra rispetto all'allontanamento dalla struttura,almeno per qualche giorno di riflessione. Narturalmente, dopo il predicozzo di rito!

Posted: Sat Nov 26, 2011 3:22 pm
by Trilli2011
Su ciò che diceva Claudia, ho un esempio pratico.
Un alunno qualche anno fa perse il papà a 10 anni per una leucemia fulminante. Era sempre stato problematico, fin dalla scuola dell'infanzia, ma ovviamente la mancanza del padre e le difficoltà economiche della madre peggiorarono la situazione.
Si tentarono tutte le strade di fronte alle sue violenze (di solito attuate nei confronti dei ragazzini e ragazzine più disponibili ad aiutarlo), si mise in campo l'equipe psicopedagogica, si fecero riunioni su riunioni, si misero a disposizione ore e ore per capire il suo disagio.
Niente.
Un giorno entrò nella mia classe brandendo un estintore e per poco non lo spaccò in testa a un ragazzo.
Fu calmato, allontanato. I ragazzi mi chiesero se stavolta la scuola avrebbe preso seri provvedimenti. Io dissi che naturalmente bisognava tener conto della sua situazione personale.
Fu una ragazza che aveva da poco visto morire suo padre dopo anni di sofferenze a perdere le staffe "Eh no profe, non tutti i ragazzi orfani fanno come lui; ci sono anche quelli che affrontano il proprio dolore e devono anche sopportare quello altrui"
Un segnale va dato sempre, che lo si voglia chiamare punizione o no.