il mito della qualità

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
polpit
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 613
Joined: Fri Mar 28, 2008 12:27 pm

Post by polpit »

veruz wrote:ti parlo di me:
il mio rientro a lavoro con un bambino piccolo, perchè a 12 mesi un bambino è piccolo, ci ha tolto la quantità e la qualità.
la quantità:
lavoravo "solo" 5 ore, lo lasciavo alle 7,30 e tornavo alle 14,30 circa.
quelle 7 ore erano tanto, erano il tempo del risveglio, della poppata, delle uscite al sole ai giardinetti, del pranzo, dell'addormentamento della nanna, di tutte le poppate che altrimenti avrebbe preso, dell'imparare le prime parole, i primi passi, dell'accudimento di cui aveva(mo)ancora tanto bisogno.
Era anche il tempo in cui avrei fatto un po' di ordine e preparato per pranzo e cena.

la qualità:
arrivavo stremata e non avevo nemmeno il tempo per pranzare che Giovanni si era svegliato dal riposino al pomeriggio, era su di giri, io a pezzi fisicamente e mentalmente.
volevo-dovevo-volevo stare con lui, fare la spesa, portarlo fuori, cucinare, mangiare, riposare.
Facevo tutto come riuscivo, come uno zombie, nemmeno la notte riuscivo a recuperare perchè mentre dormiva organizzavo le cose per il giorno dopo e poi allattavo e allattavo(doveva recuperare il tempo perduto).

io dovevo lavorare ma non ho mai sposato la causa del tempo di qualità, e non mi offende chi ne parla come di un alibi.
Quoterrimo.
Soprattutto se non hai nessuno che ti può aiutare.
marte71

Post by marte71 »

Rie wrote:Appunto: TU lo saresti di più.
Così come io sarei una madre orrenda, altro che sufficientemente buona, se facessi il full time. Non ho le energie per reggere, e non ho un lavoro che mi realizzi come persona.
Viceversa ti assicuro che mia cugina, una manager affermata, in congedo di maternità non era a suo agio, mentre lavorando tantissimo riesce ora a garantire ai suoi ragazzi momenti meravigliosi, e reputo che il suo modo di essere madre NON possa essere migliore di così. Anzi, tendenzialmente senza quella parte di se stessa sarebbe più infelice, dunque madre meno presente e meno pronta a dare la qualità che serve, anche con tutta la quantità del mondo.

Insomma: c'è la qualità, è vero
C'è la quantità, è vero.

Ma se devo dirla tutta, per come la vedo io sono sopravvalutate entrambe.
La variabile essenziale, quella che spariglia tutte le carte e può rendere pochissimo tempo realmente prezioso, altro che alibi!... è una sola: la natura della mamma.

E le mamme che riescono a rendere piene e belle le serate e i weekend per quanto mi riguarda sono eccezionali: fanno in poco tempo le stesse cose che io, personalmente, faccio in mezza giornata, e altre mamma in una giornata intera.
rie lo dice meglio :bacio:
User avatar
polpit
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 613
Joined: Fri Mar 28, 2008 12:27 pm

Post by polpit »

Rie wrote: la natura della mamma.
Sono d'accordo:la natura della mamma.
E.... le energie che ha!
Io mi sento animata da buoni intenti, me la cavicchio anche nell'organizzarmi e poi non mi bastano le energie per mettere in pratica la mia "buona natura".
..... energie che non posso far rientrare nemmeno in una organizzazione e ottimizzazione diversa.
Il mio budget è quello.
Locked