Posted: Thu Jan 19, 2012 3:19 pm
boh, secondo me, come (quasi) sempre, dipende.lenina wrote:Un giorno alle superiori ha preso un sette e si e' ritirato da scuola.
Non ha più voluto andarci in nessun modo.
Probabilmente lui era troppo sensibile rispetto alle aspettative dei suoi, magari era instabile di suo.
Però nel dubbio ritengo che non sia giusto caricare i figli di tensione emotiva.
Bisogna sempre partire dallo specifico bambino: tra i miei figli,
alla grande sapere che esiste un po' di sana aspettativa esterna fa bene, perché di studiare a casa da sola "si scoccia", e tenderebbe a non fare niente, facendosi bastare quel che ricorda dalle spiegazioni in classe (fortuna sua ha grande memoria). È sicura di sè, molto portata per le modalità "accademiche", rimproveri e "brutti" voti le scivolano addosso senza lasciare strascichi. Una linea "dura" ci sta, per il *suo* bene a lungo termine.
Il piccolo è timoroso, insicuro, ansioso, si auto-carica da solo di aspettative e di (ingiustificata) paura di sbagliare. Ovvio che in questo caso l'obiettivo primo della famiglia è rassicurare e portare alla serenità.