Cura degli strumenti di lavoro

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

Azur
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Post by Azur »

la eli wrote:Il mio ragionamento è: nulla si impara all'improvviso diventando grandi, lo si assimila e affina crescendo, ad ogni tappa evolutiva.
E ripeto, non ne faccio una questione di gomma o matita, ne faccio un discorso di imparare a essere responsabili delle proprie cose.
Essere responsabili delle proprie cose è un obiettivo corretto e sacrosanto,
ma io lo inquadro in modo un po' diverso.

Per me essere responsabili del materiale scolastico significa imparare a *gestirlo* in autonomia:
- sapere cosa devono portare ogni giorno (il flauto il giorno di musica, la tuta il giorno di ginnastica, l'ambaradan-piscina il giorno di nuoto, ecc),
- prepararsi la cartella da soli
- non dimenticare i libri/quaderni necessari per i compiti a scuola
- non perdersi il materiale per casa durante il fine settimana
- avvertirmi PER TEMPO se c'è materiale esaurito da acquistare (mi rifiuto di prendere la macchina alle 7 di sera per andare a comprare colla o quaderni improvvisamente "urgenti")
- scegliere e mettersi la merenda nello zaino

In prima li ho aiutati (chi più, chi meno), dalla seconda sono entrambi autonomi.


*Come* gestiscono il materiale è secondo me affar loro, o al massimo una questione tra loro e le maestre (intromettermi io, genitore, lo vedo controproducente rispetto all'obiettivo a lungo termine).

Se il materiale è presente e funzionante (come la matita spellata o la gomma bucherellata - (confesso, io facevo entrambe le cose)-) non mi sembra un problema.
Con il tempo probabilmente svilupperanno un maggior interesse anche per l'ordine/la precisione del materiale e lo cureranno di più (ma magari no, a seconda dell'indole del singolo).

La mia grande ad esempio, che cura per il materiale ne ha poca (è Miss Disordine in persona), sa che i libri (e tutto il resto) li può anche tenere buttati alla rinfusa (anche se io preferirei in altro modo), ma se li perde o rompe li ricompra con i suoi soldi.

Le è stato fornito tutto il necessario, gestirlo è responsabilità sua, in toto.
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marte71
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Post by marte71 »

Allibita wrote:A me francamente sembra un pò esagerato tutto questo discorso.

Per quanto tu possa pretendere ci saranno sempre delle cose che lui non farà come vuoi tu, se si tratta di spezzare una gomma che è tra l'altro comunque utilizzabile non sarà così grave.
dire che quoto è poco!
la responsabilità non si impone, si insegna, si agevola, si aiuta a svilupparla. e lo si fa a 360 gradi, non fossilizzandosi su questioni di principio.
mia figlia ha una camera che fa pietà, non riesce a tenerla in ordine nemmeno a morire.
eppure a scuola va molto bene, è ordinata, e soprattutto è molto responsabile degli impegni, dei compiti, della cartella ecc. insomma ci tiene, perchè è la sua faccia che ci mette. non per fare piacere a me.
ho imparato ad accettare che da qualche parte deve pur essere una bambina, chissenefrega della cameretta e vivaiddio che non ambisca alla perfezione. si rovinerebbe solo la vita.
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
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Post by marte71 »

Azur wrote:Essere responsabili delle proprie cose è un obiettivo corretto e sacrosanto,
ma io lo inquadro in modo un po' diverso.

Per me essere responsabili del materiale scolastico significa imparare a *gestirlo* in autonomia:
- sapere cosa devono portare ogni giorno (il flauto il giorno di musica, la tuta il giorno di ginnastica, l'ambaradan-piscina il giorno di nuoto, ecc),
- prepararsi la cartella da soli
- non dimenticare i libri/quaderni necessari per i compiti a scuola
- non perdersi il materiale per casa durante il fine settimana
- avvertirmi PER TEMPO se c'è materiale esaurito da acquistare (mi rifiuto di prendere la macchina alle 7 di sera per andare a comprare colla o quaderni improvvisamente "urgenti")
- scegliere e mettersi la merenda nello zaino

In prima li ho aiutati (chi più, chi meno), dalla seconda sono entrambi autonomi.

*Come* gestiscono il materiale è secondo me affar loro, o al massimo una questione tra loro e le maestre (intromettermi io, genitore, lo vedo controproducente rispetto all'obiettivo a lungo termine).

Se il materiale è presente e funzionante (come la matita spellata o la gomma bucherellata - (confesso, io facevo entrambe le cose)-) non mi sembra un problema.
Con il tempo probabilmente svilupperanno un maggior interesse anche per l'ordine/la precisione del materiale e lo cureranno di più (ma magari no, a seconda dell'indole del singolo).

La mia grande ad esempio, che cura per il materiale ne ha poca (è Miss Disordine in persona), sa che i libri (e tutto il resto) li può anche tenere buttati alla rinfusa (anche se io preferirei in altro modo), ma se li perde o rompe li ricompra con i suoi soldi.

Le è stato fornito tutto il necessario, gestirlo è responsabilità sua, in toto.
ecco, la mia visione è molto simile alla tua ;-)
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
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