Sharazade wrote:E se lo avesse fatto? Se il bimbo fosse stato troppo forte per lei? E' questo il mio cruccio, ovvero il non dover lasciare il bimbo in balia di uno/una più grosso e prepotente. E' il mio senso di "subire l'ingiustizia" a spingermi. Ovviamente tutto limitato al mondo dei bimbi, ma non è da sottovalutare il senso di impotenza e ingiustizia che sentivo io da piccina, quindi forse lo sente anche mio figlio, mia figlia...
Se a noi ci rubano il portafogli e il poliziotto/giudice ci dice di farne a meno che ne abbiamo un altro, che potevamo darglielo senza tutte ste manfrine, non vi sentireste sopraffatti da una situazione kafkiana?
Non so se mi spiego, non che il genitore debba essere un poliziotto, ma che anche i bimbi possano avere un punto di riferimento in caso di grave torto.
Ed è per lo stesso motivo che sono contraria alle punizioni di gruppo.
capisco, e ti do ragione, ma fino ad un certo punto. L'imparzialità di una madre non è scontata come lo è (o dovrebbe essere) quella di un giudice. E comunque spesso non conosce i fatti completamente e magari tende a prendere le difese del più piccolo solo perche, appunto, piccolo. oppure dà la colpa al figlio più vivace ecc...
Se mia figlia mi avesse chiesto aiuto, credo che le avrei detto di dire con calma al bambino in questione di non picchiare, e se questo non fosse servito, l'avrei invitata ad andare a giocare altrove. Cosa che ha deciso di fare senza il mio aiuto. Insomma credo che avrei provato ad offrirle gli strumenti per risolvere la questione senza dover intervenire io personalmente con la madre..
pensiero contorto, scusate, spero di essermi spiegata..