invalsi, no grazie

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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la yle
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Re: invalsi, no grazie

Post by la yle »

La nostra sgsrrupatissima scuola in seguito ahli esiti dell invalsi h a potenziato l area scientifica. Ci fa i rientri fa recupero o potenziamento ci non li fa in alcune ore viene staccato dalla classe per gli stessi motivi con i prof di sostegno.....e qui pure bisognerebbe aprire una parentesi
lui 31 agosto 2000
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
vic
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Re: invalsi, no grazie

Post by vic »

li dovrò somministrare in classe 2^, mi tocca matematica!
ai miei di 5 non ho fatto nessuna preparazione col motto" bambini giudicheranno me non voi e io ho le spalle forti!" non me ne importa nulla di come andranno!! purtroppo il mio istituto non ne vuole sapere di lasciar perdere!!ci vorrebbe una presa di posizione totale come ha fatto l'istituto vicino a noi! il nostro dirigente sostiene che sono inguaiati ma io dubito fortemente!
Mammabis
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Mammatitta
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Re: invalsi, no grazie

Post by Mammatitta »

Questo mi ha risposto la maestra di Alice su fb pubblicamente ad un mio link sugli invalsi, e secondo me non l'ha nemmeno letto:

o io sono favorevole alle prove Invalsi, la comprensione del testo valutata con un test oggettivo è secondo me positiva per vari motivi: 1 Il test è uguale per tutta l'Italia, e ci dà la poissibilità di confrontarci con le realtà nazionale e regionale. 2 Un test oggettivo è un test che ha domande uguali per tutti, stessa modalità di somministrazione per tutti e quindi tutti hanno la stessa prova e lo stesso criterio di valutazione, cioè la valutazione è oggettiva e consente di "scoprire" competenze che con una interrogazione orale o una produzione scritta non emergerebbero. Io lavoro tanto, lo sai, con le prove oggettive e uso principalmente quelle già pronte dell'Invalsi. Ogni domanda misura un'abilità. Nei miei studi ho analizzato le prove Invalsi, le ho studiate e ho prodotto personalmente per le mie classi prove oggettive... Mi sono sempre trovata bene, anche gli alunni si trovano bene. Io non temo il giudizio esterno, anzi lo cerco per misurarmi con una realtà diversa dalla mia. Chi ha paura dell'Invalsi forse teme il confronto. Il test Invalsi è una delle verifiche che si possono dare ai ragazzi, non è l'unica valutazione, bisogna valutare la produzione, l'analisi, la riflessione, l'esposizione orale. Ai miei alunni la prova Invalsi non è presentata come uno spauracchio, ma come un test importante per il quale ci si prepara con un lavoro serio e costante durante i 5 anni di scuola primaria. Può anche andare male, lo sapremo presto, e questo non vorrà dire che abbiamo lavorato male... Cercheremo di trovare le cause oggettive dell'eventuale fallimento. Ormai in Europa e nel mondo quei test vengono somministrati agli alunni di tutte le scuole, non vedo perché noi, soliti insegnanti autoreferenziali, dovremmo esonerarci dalla possibilità di un confronto. Che ne pensi?

Io non credo che le manderò, ma cosa le dico? Perché non voglio stare in silenzio, ho provato a parlare della macchina invalsi, dei soldi che mangia , dei pochi contributi alle scuole statali e di quelli fissi alle scuole private parificate , ma non ci sente....

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