Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Sai Cristina che io scopro adesso di questi tuoi problemi con tua madre (scusa se li chiamo problemi, non so esattamente di cosa si tratti).
Devo andare a spulciare qualche presentazione o hot seat dal vecchio forum... a volte mi rendo conto di sapere poco o nulla anche delle persone che qui dentro mi piacciono di più... e questo mi dispiace!
Ipomea wrote:Io non so se ne voglio a mia madre. Sicuramente non la stimo. Forse mi fa un po' pena. Non lo dico con cattiveria eh, ormai anche il risentimento per aver dovuto io far da balia a lei l'ho un po' superato.
Ma so che lei lo sa. E credo che nella sua ignoranza in cuor suo lo senta e sia la sua frustrazione più grossa quella di non essere stata una madre vera.
PS: Ieri sera glil'ho richiesto... La prima risposta è stata "me l'ha detto PUDEING". La seconda è stata "lo sento nel mio cuoricino".
nemmeno io sapevo del rapporto con tua mamma....
certo è che le nostre esperienze segnano il cammino che noi tracciamo per i figli....
Niente di gravissimo. Solo indolenze ai livelli massimi.
Però io mi sono convinta in questo modo che il bene che vogliamo alle persone lo vogliamo per le persone che sono, non per quello che dice l'anagrafe di loro.
Tutto quello che faccio ogni giorno per me lo faccio anche perchè un domani mio figlio possa essere orgoglioso di me, perchè nella mia sicurezza o serenità lui veda un porto affidabile e una persona che cura di sè e quindi può capire cosa significhi avere cura degli altri.
In questo senso si, i percorsi personali segnano.
Ma veramente siamo talmente tutti diversi che la mia domanda resta sempre aperta: cosa a questa età fa sentire loro che li amiamo?
Solo il soddisfacimento dei loro bisogni?La condivisione dei loro momenti topici? Entrambi?