Insegnare ai nostri figli... sì o no?
Moderator: laste
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Io sapevo leggere e scribacchiare già a tre anni, ma mi ha insegnato mia nonna e tuttora sono una fanatica della lettura. Non mi è stata fatta nessuna violenza, ero io che volevo imparare. Però è vero che sono arrivata alle elementari e mi trovavo più avanti degli altri, quindi mi annoiavo e alcune compagne erano invidiose e mi trattavano come se fossi la sapientona... Penso che dipenda molto dal bimbo; se vuole imparare non va ignorato, ma nemmeno va forzato se non chiede... Insegnare non vuol dire solo far imparare lettere e numeri, l'insegnamento di una madre va oltre...
Novella




- Paola
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Rie wrote:Silvietta wrote:Se c'è precursione di tempo e di desiderio per me sono ammaestramenti.
E dietro ci son sempre i genitori.
L'importante è avere l'umiltà di riconoscerlo.
O la presunzione.
Poco importa.
Non la penso assolutamente così.
Ma, come hai detto, si tratta probabilmente di mia esperienza personale felice che desidero offrire ai miai figli.
io non ho avuto la tua stessa esperienza madda, nel senso che fosse stato per i miei genitori sarei andata allo stato brado, però ho avuto mia sorella che per voglia sua di fare la maestrina (abbiamo 5 anni di differenza) mi ha insegnato a leggere e scrivere a 5 anni, io poi sono di febbraio quindi sono andata a 6 anni e 9 mesi a scuola, quasi un anno in più dei miei compagni.
Detto ciò, anch'io la penso come te, è bello imparare.
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Cos73 wrote:rufy wrote:dimenticavo
una cosa e' voler insegnare ad un figlio a leggere e a far di conto per farne un fenomeno da baraccone "guardate come legge?! Guardate come somma?"
altro e' avere la voglia (e la fissa!) di insegnare loro qualcosa un po' prima dei tempi pedagogicamente corretti per la voglia di insegnare loro qualcosa.
Solo per loro e magari per te.
Però ci sono tante cose da insegnare, ma tante tante, che non siano il leggere e scrivere... cioè noi facciamo la passeggiata e lei coglie le ghiande, a casa le piantiamo ed io le spiego che quando è il periodo giusto dell'anno germogliano e viene fuori una pianta che diventerà grande come la quercia che ha fatto quella ghianda, e le spiego le stagioni prendendo spunto da queste cose, dalle more che adesso non ci sono più, ecc ecc
però, perché questo è diverso dall'imparare che le lettere in fila fanno delle parole?
secondo me ci fossilizziamo sul concetto di insegnare (infatti il post è partito da un'insegnate) e non ci addentriamo nella bellezza del'imparare.
Io son contenta tanto quando lapo sa cos'è il termoutilizzatore e che l'architetto è tal dei tali perché zia mara fa ancora la maestrina, ma son contenta alla medesima maniera quando sa cosa mangiano i conigli della tina, quando fanno i cuccioli e come si lavano, e se mi dice che la J dell'hotel jolly è come jacopo e mi chiede perché non si legge Iolli io mi esalto.
Oui, Je suis Zizzià.