Posted: Fri May 16, 2008 6:42 pm
Un pò in ritardo ma vorrei portare anche la mia esperienza...
Io ho sempre fatto l'operaia, ho lavorato fino a che non ho avuto Michele, dopodichè entravo e uscivo dalla stessa azienda, lavorando solo l'estate (Michele è stato sempre male d'inverno ed io non ho nonni che si possano occupare di lui a tempo pieno....) con contratti a empo determinato. Lo scorso giugno, dopo varie pressioni da parte del datore di lavoro, sono rientrata con contratto part-time a 6 ore a tempo indeterminato (tassativo per poter portare e riprendere il bimbo a scuola), premetto che il lavoro dista da casa mia 23 Km, praticamente un'ora la passo in macchina. Prendo 650 euro al mese di cui 150 vanno in gasolio e 50 per la mensa di Michele, mi rimangono 450 euro per 7 ore fuori casa. Per le ore in più godo della flessibilità, accordo tra le parti stipulato per concedermi ore da usare per le malattie di mio figlio.
Fin qui tutto ok, a parte per il fatto che le colleghe mi odiano in quanto "privilegiata" per il part-time, e il datore di lavoro mi odia in quanto pensava che per bisogno avrei fatto chissà quante ore in più e che intanto assumermi a queste condizioni le serviva per farmi rientrare dentro...
Quindi vivo un costante mobbing da entrambe le parti, per non parlare del fatto che luglio e agosto (il momento che c'è più lavoro) ci sono circa 3 campi estivi in tutto e sono costosissimi, al punto che per quei due mesi praticamente non percepisco stipendio.
I sensi di colpa ce l'ho nei confronti di mio figlio, perchè quando torno alle 4 del pomeriggio, sono uno straccio, sia psicologicamente che fisicamente e non riesco a dedicargli tutto il tempo e la gioia di cui ha bisogno.
Stò cercando un altro lavoro, ma con il mio titolo di studio (licenza media, i miei avevano problemi e mi hanno mandata a lavorare all'età di 13 anni), non si trova nulla. Quindi resto lì per bisogno, mentre aspetto di trovare qualcos'altro...
Scusate per il post lungo, ma mi sembrava giusto raccontare anche questo lato della cosa, un ambiente più sereno e lavorativamente più stimolante , sicuramente mi farebbero stare meglio anche a casa, sono insoddisfatta della mia vita professionale e vi assicuro che questo mi si legge in faccia, anche se c'ho il part-time...
Io ho sempre fatto l'operaia, ho lavorato fino a che non ho avuto Michele, dopodichè entravo e uscivo dalla stessa azienda, lavorando solo l'estate (Michele è stato sempre male d'inverno ed io non ho nonni che si possano occupare di lui a tempo pieno....) con contratti a empo determinato. Lo scorso giugno, dopo varie pressioni da parte del datore di lavoro, sono rientrata con contratto part-time a 6 ore a tempo indeterminato (tassativo per poter portare e riprendere il bimbo a scuola), premetto che il lavoro dista da casa mia 23 Km, praticamente un'ora la passo in macchina. Prendo 650 euro al mese di cui 150 vanno in gasolio e 50 per la mensa di Michele, mi rimangono 450 euro per 7 ore fuori casa. Per le ore in più godo della flessibilità, accordo tra le parti stipulato per concedermi ore da usare per le malattie di mio figlio.
Fin qui tutto ok, a parte per il fatto che le colleghe mi odiano in quanto "privilegiata" per il part-time, e il datore di lavoro mi odia in quanto pensava che per bisogno avrei fatto chissà quante ore in più e che intanto assumermi a queste condizioni le serviva per farmi rientrare dentro...
Quindi vivo un costante mobbing da entrambe le parti, per non parlare del fatto che luglio e agosto (il momento che c'è più lavoro) ci sono circa 3 campi estivi in tutto e sono costosissimi, al punto che per quei due mesi praticamente non percepisco stipendio.
I sensi di colpa ce l'ho nei confronti di mio figlio, perchè quando torno alle 4 del pomeriggio, sono uno straccio, sia psicologicamente che fisicamente e non riesco a dedicargli tutto il tempo e la gioia di cui ha bisogno.
Stò cercando un altro lavoro, ma con il mio titolo di studio (licenza media, i miei avevano problemi e mi hanno mandata a lavorare all'età di 13 anni), non si trova nulla. Quindi resto lì per bisogno, mentre aspetto di trovare qualcos'altro...
Scusate per il post lungo, ma mi sembrava giusto raccontare anche questo lato della cosa, un ambiente più sereno e lavorativamente più stimolante , sicuramente mi farebbero stare meglio anche a casa, sono insoddisfatta della mia vita professionale e vi assicuro che questo mi si legge in faccia, anche se c'ho il part-time...