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Rie wrote: Ed è strano come l'ospedale per i piccoli, se si protrae e comporta cure difficili da sopportate, sia un'esperienza che segna così tanto...
non m'ammazzare se ti consiglio di leggere un libro. sui problemi dei bimbi ospedalizzati ce ne sono diversi, perchè l'ospedalizzazione può essere un trauma ed è un trauma specifico. ci sono studi e ci sono strategie x superare il disagio che nel caso di Federico dovrebbe essere lieve.
madda ti leggo. e t'abbraccio tanto. poi se mi riesce qualcosa di non scontato scrivo pure.
Lella wrote:Io mi stacco da queste definizioni, perchè faccio fatica non solo a comprenderle ma proprio a identificarmi in una o nell'altra tipologia. TI posso solo dire che genitore mi sento, che madre mi sento. Mi sento una madre in crescita con i propri figli, che non si chiede quasi mai se sbaglia, non perchè penso di non sbagliare, ma perchè accetto le mie debolezze e i miei limiti. Faccio del mio meglio, cerco di essere intransigente su pochi no, spiego il perchè delle mie arrabbiature e chiedo scusa se esagero nelle reazioni. Non cerco risultati al mio modo di essere, a breve termine, perchè è difficile, anzi credo impossibile, avere bambini sempre calmi e obbedienti, penso più ai risultati a lungo termine. Confido nel dialogo e nel buon senso e nel fatto che apprenderanno più dal nostro esempio di vita, di comportamento, soprattutto con gli altri, che da tante parole o teorie o strategie d'educazione. No so che tipologia di madre tu voglia diventare o essere Maddalena, so che sei una donna dotata non solo di grande intelligenza ma di grande sensibilità e cultura, per me questo è garanzia di buona educazione per i tuoi bambini. Forse tua madre non si è ancora accorta di quanto vali o come sempre ti vorrebbe diversa, più simile a lei. Non devi dimostrare nulla a lei, tu sei e non devi diventare. Un bacio.
Io ci ritorno qui perché qualcosa non mi sconfinfera, credo che tua madre (salto di nuovo il discorso ospedale e mi riallaccio al primo), facendoti la parafrasi dell'articolo (prima che tu lo leggessi) t'ha installato un errore di fondo.
Il libro evidentemente non parla dei figli nostri, ma della nostra generazione o quasi, parla dei figli degli edipi, indi, per capire bene cosa ne sarà di noi bisognerà capire:
se narciso è figlio d'Edipo, chi sarà il figlio di Narciso?
Se sono Glauco ed Elettra, io una madre così la conosco bene.