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Posted: Thu Jan 29, 2009 3:38 pm
by marika
Azur wrote:bene! :D :D
(magari quyello che lo frena ora è anche che è proprio all'inizio, per cui leggere è anche comunque una fatica....)
questo SICURAMENTE!
Posted: Thu Jan 29, 2009 4:14 pm
by maaga
Marika, mio figlia fa la prima classe della scuola primaria.
L'inglese globale, secondo me va bene è mio marito che non condivide, lui contesta una cosa in particolare, la lettura in inglese è diversa a seconda di consonanti o vocali....indi per cui, lui dice, se ha difficoltà ad imparare a leggere in italiano che le vocali e le consonanti si leggono come si scrivono, come possono insegnare l'inglese se i bambini non sono preparati alla diversa fonazione?
Posted: Thu Jan 29, 2009 5:09 pm
by marika
L'apprendimento di una lingua straniera nei bambini funziona con meccanismi molto diversi rispetto agli adulti (e forse ne è anche prova il fatto che apprendono molto più facilmente, proprio perchè "al netto" di regole e sovrastrutture grammaticali senza le quali gli adulti a volte non riescono a ragionare).
Non sono abbastanza preparata sull'argomento specifico per poter essere esauriente, ma ti porto un esempio pratico, su me stessa!!
Ho studiato l'inglese a scuola a partire dalla V elementare (allora era ancora un progetto sperimentale in una scuola privata), e il metodo globale non era granchè applicato, si procedeva più per regole, anche perchè, essendo in V, si possedevano già le strutture necessarie.
Quindi dai 10 anni fino al diploma ho sempre "studiato" inglese, ho fatto un viaggio in Inghilterra, e ad oggi credo di parlarlo ad un livello medio. Dopo un decennio di studi.
Quando avevo 18 anni i miei genitori iniziarono ad ospitare una bimba russa per un progetto di affidamento sanitario. Imparai a parlare russo insieme a lei, senza libri e senza grammatiche, e dopo DUE anni che lei veniva da noi, parlavo russo, a parer mio, ALLO STESSO LIVELLO del mio inglese.
Quando poi ho voluto "studiarlo", ho desunto da sola le regole grammaticali (quelle essenziali, oviamente, il russo è molto complesso, mi inchino di fronte a Lela che lo sa certamente molto meglio di me!) e le ho viste effettivamente scritte sui libri, così come io ormai le usavo quasi inconsapevolmente.
Questo per dire che il contatto diretto con una lingua, a partire dai vocaboli che più sono vicini alla propria esperienza ( non per niente i bambini partono da oggetti di uso comune, parti del corpo, cibi, animali...) credo sia molto più proficuo nell'apprendere la stessa che non lo studio delle regole linguistiche teoriche, come appunto quelle fonologiche.
fermo restando, e per me rimane il punto di partenza, che i bambini NON hanno i nostri stessi procedimenti di apprendimento. scusa se sono stata troppo prolissa!