Sai Sole, mi intriga tantissimo questa "filosofia", chiamiamola così, pero' altrettanto mi incuriosisce la quotidianita' vissuta così.
Mi spieghi una tua giornata tipo?
Una sola poppata notturna.... non è poco?
- Solange
- Ambasciatore

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- Joined: Tue Nov 06, 2007 3:18 pm
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Una giornata tipo? Ci svegliamo col papone verso le 7 o meglio, spesso siamo già sveglie che poppiamo e ci guardiamo negli occhi. Stiamo a letto a farci le coccole e poi verso le 9.30 ci alziamo, cambio lei e poi la lascio sul lettone a ciucciarsi le mani o a dormicchiare qualche minuto mentre io mi lavoro e mi vesto. Poi veniamo di qui ballando dalla camera al salotto
)
Ci mettiamo sul divano, lei akkoalata su di me a fare la nanna, a volte appoggiata al suo cuscinone (sta imparando a starci un po' di più, purchè mi veda e mi senta) ma se la vedo agitata la tiro su. Poi la metto nella fascia a meno che non stia poppando e cerchiamo di fare qualche lavoretto in casa, tendenzialmente pochi perchè lei è una buongustaia che quando poppa lo fa con calma e gustandosi fino all'ultima goccia ehehehe
Poi usciamo, lei sempre in fascia. Di solito dorme, stamattina era sveglia e si è fatta ammirare da tutti. Oggi in particolare abbiamo fatto pranzo al bar, sedute fuori. Io allattavo lei e intanto mangiavo con l'altra mano. Svuotate entrambe le tette si è addormentata, l'ho rimessa nella fascia e siamo andate a pagare. Poi abbiamo fatto una bella passeggiata all'ombra mentre lei dormiva e io chiacchieravo al telefono con mia mamma.
Arrivate a casa l'ho messo sul cuscinone ed è stata tranquilla una ventina di minuti a fare nanna mentre io rassettavo un po'. Poi io mi sono messa a scrivere, lei frignettava e allora me la sono messa sul petto, che è dove sta ora, addormentata, mentre io scrivo con la tastiera sulle ginocchia. Fra poco vorrà la tetta, poi starà sveglia un po' e allora le parlerò guardandola negli occhi, farò un po' la scema e aspettiamo papà. A volte andiamo un po' a letto il pomeriggio. Quando arriva lui è roba sua, sta in braccio a lui che la cambia, io preparo cena... a volte lei sta sul cuscino, a volte in braccio. Diciamo che sta imparando che anche se la mettiamo giù ci siamo sempre però non pretendiamo che lo capisca dopo soli 16 giorni e che "esegua", la sera di nuovo coccole sul divano, poppata e poi nanna nel lettone e si ricomincia.
Insomma... questa è la fase "in braccio", la fase in cui i bimbi hanno maggior bisogno di contatto per cui abbiamo abolito tutto ciò che ci impedirebbe un contatto con lei (carrozzina, sdraietta, culla) anche per rispondere più prontamente ai suoi bisogni e perchè a noi non piace l'idea di metterla ad un livello più basso del nostro, il mondo è più interessante visto dalla nostra altezza, in questo modo condivide le nostre stesse esperienze ma stando accanto a noi e quindi rassicurata. E' una fase impegnativa ma anche molto gratificante perchè vediamo che lei è serena e molto curiosa, già ora che è piccina picciò.
La mettiamo giù ogni tanto anche per permetterle di "esercitare" un po' gambe e braccia e per vedere il mondo da altre prospettive ma senza forzarla. Se ci sta bene, se non ci vuole stare la tiriamo su.
Come dicevo ora sta più a lungo, tipo quando noi mangiamo ma ci facciamo comunque vedere e sentire e lei sta lì, si guarda le mani, sgambetta, si tocca la faccia, gorgheggia.
Piano piano la fase in braccio finirà e inizierà ad allontanarsi da noi, gattonando o strisciano per tornare quando ha bisogno di qualcosa... l'obbiettivo è quello di far sì che sia lei ad allontanarsi e tornare quando e come vuole, che sperimenti ma che sappia anche di poter contare su di noi e sul fatto che quando vuole venire in braccio la prenderemo sempre.
L'idea è quella di lasciare che sia lei a trovare la sua indipendenza, senza spingerla ma infondendole sicurezza in modo che sappia che ci siamo come punti fermi nella sua vita e che non abbia paura di sperimentare.
Il concetto è lungo da spiegare in un post, diciamo che la pensavamo così a naso, poi abbiamo letto il concetto del continuum dopo averlo visto applicato e ci è sembrato semplice ed illuminante al tempo stesso. Ti dirò che poi non è che ci siamo messi lì ad applicarlo, ci è venuto istintivo... infatti dopo qualche giorno ho detto a Mirko: stiamo seguendo il concetto del continuum ma senza volerlo.
Diciamo che leggerlo ci ha aiutato a liberarci dai seppur pochi tabù che potevamo avere e ci ha convinti del fatto che solo l'istinto conta, quando si è genitori.
O almeno questo è ciò che vale per noi al momento.
Ci mettiamo sul divano, lei akkoalata su di me a fare la nanna, a volte appoggiata al suo cuscinone (sta imparando a starci un po' di più, purchè mi veda e mi senta) ma se la vedo agitata la tiro su. Poi la metto nella fascia a meno che non stia poppando e cerchiamo di fare qualche lavoretto in casa, tendenzialmente pochi perchè lei è una buongustaia che quando poppa lo fa con calma e gustandosi fino all'ultima goccia ehehehe
Poi usciamo, lei sempre in fascia. Di solito dorme, stamattina era sveglia e si è fatta ammirare da tutti. Oggi in particolare abbiamo fatto pranzo al bar, sedute fuori. Io allattavo lei e intanto mangiavo con l'altra mano. Svuotate entrambe le tette si è addormentata, l'ho rimessa nella fascia e siamo andate a pagare. Poi abbiamo fatto una bella passeggiata all'ombra mentre lei dormiva e io chiacchieravo al telefono con mia mamma.
Arrivate a casa l'ho messo sul cuscinone ed è stata tranquilla una ventina di minuti a fare nanna mentre io rassettavo un po'. Poi io mi sono messa a scrivere, lei frignettava e allora me la sono messa sul petto, che è dove sta ora, addormentata, mentre io scrivo con la tastiera sulle ginocchia. Fra poco vorrà la tetta, poi starà sveglia un po' e allora le parlerò guardandola negli occhi, farò un po' la scema e aspettiamo papà. A volte andiamo un po' a letto il pomeriggio. Quando arriva lui è roba sua, sta in braccio a lui che la cambia, io preparo cena... a volte lei sta sul cuscino, a volte in braccio. Diciamo che sta imparando che anche se la mettiamo giù ci siamo sempre però non pretendiamo che lo capisca dopo soli 16 giorni e che "esegua", la sera di nuovo coccole sul divano, poppata e poi nanna nel lettone e si ricomincia.
Insomma... questa è la fase "in braccio", la fase in cui i bimbi hanno maggior bisogno di contatto per cui abbiamo abolito tutto ciò che ci impedirebbe un contatto con lei (carrozzina, sdraietta, culla) anche per rispondere più prontamente ai suoi bisogni e perchè a noi non piace l'idea di metterla ad un livello più basso del nostro, il mondo è più interessante visto dalla nostra altezza, in questo modo condivide le nostre stesse esperienze ma stando accanto a noi e quindi rassicurata. E' una fase impegnativa ma anche molto gratificante perchè vediamo che lei è serena e molto curiosa, già ora che è piccina picciò.
La mettiamo giù ogni tanto anche per permetterle di "esercitare" un po' gambe e braccia e per vedere il mondo da altre prospettive ma senza forzarla. Se ci sta bene, se non ci vuole stare la tiriamo su.
Come dicevo ora sta più a lungo, tipo quando noi mangiamo ma ci facciamo comunque vedere e sentire e lei sta lì, si guarda le mani, sgambetta, si tocca la faccia, gorgheggia.
Piano piano la fase in braccio finirà e inizierà ad allontanarsi da noi, gattonando o strisciano per tornare quando ha bisogno di qualcosa... l'obbiettivo è quello di far sì che sia lei ad allontanarsi e tornare quando e come vuole, che sperimenti ma che sappia anche di poter contare su di noi e sul fatto che quando vuole venire in braccio la prenderemo sempre.
L'idea è quella di lasciare che sia lei a trovare la sua indipendenza, senza spingerla ma infondendole sicurezza in modo che sappia che ci siamo come punti fermi nella sua vita e che non abbia paura di sperimentare.
Il concetto è lungo da spiegare in un post, diciamo che la pensavamo così a naso, poi abbiamo letto il concetto del continuum dopo averlo visto applicato e ci è sembrato semplice ed illuminante al tempo stesso. Ti dirò che poi non è che ci siamo messi lì ad applicarlo, ci è venuto istintivo... infatti dopo qualche giorno ho detto a Mirko: stiamo seguendo il concetto del continuum ma senza volerlo.
Diciamo che leggerlo ci ha aiutato a liberarci dai seppur pochi tabù che potevamo avere e ci ha convinti del fatto che solo l'istinto conta, quando si è genitori.
O almeno questo è ciò che vale per noi al momento.
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[CENTER]www.mammedicorsa.blogspot.com
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[CENTER]Throw away your scale. Why should a number determine how you feel about yourself on any given day? And besides, scales are appropriate for fish, not women.
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troppi_gatti